Archivio per novembre, 2010

Rullino i tamburi! Squillino le trombe!

Incredibile ma vero, è stata una strada in salita, ripida salita, ma finalmente abbiamo raggiunto una tappa importante del nostro essere famiglia.
Abbiamo una casa, anzi, abbiamo un mutuo, tra qualche migliaio di anni anche la casa.
Questo non fa altro che consolidare il nostro progetto SE (Svezia) e renderlo, paradossalmente, più fattibile.

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Ovviamente nevica, del resto anche 5 anni fa nevicava…

Ancora poche ore e oggi, finalmente, in qualche modo ci sarà una conclusione a questi mesi di tensione.
5 anni fa portavamo a casa Gaia per la prima volta dopo la sua nascita e c’era una fitta nevicata, poi la nostra vita è cambiata, decisamente in meglio, non senza incertezze e fatiche normali per dei neo genitori.
Oggi nevica e stiamo per fare un piccolo passo per noi molto significativo, che potrebbe aiutarci per un paio di progetti che abbiamo in corso.
Ancora poche ore, a mezzogiorno…

Popolo italico (ma anche svedese) in Svezia, ho bisogno di voi!

Ho trovato la tesi e la relatrice e questo riguarda tutti voi molto da vicino…
Infatti la mia tesi si occuperà della migrazione degli italiani in Svezia dal dopoguerra a oggi, i motivi che hanno spinto le persone a partire, le aspettative e cosa hanno trovato.
Ovvero, i vostri blog saranno materia del mio studio, me li dovrò rispulciare da cima a fondo.
E in più dovrò cercare anche un po’ di dati ufficiali…
Direi che non è male come tesi e che si coniuga perfettamente con i miei interessi, almeno quando mio marito mi vedrà sui blog gli potrò dire che sto studiando!
Mi aspetto un po’ di aiuto anche da parte vostra, in particolare se vi dovesse capitare per sbaglio qualche pubblicazione svedese con un titolo tipo “Aiuto gli italiani ci invadono” segnalatemelo, per favore.
Per il resto dobbiamo resistere ancora pochi giorni e poi, finalmente, questo periodo di forte stress finirà, ne seguirà uno faticoso, ma a quel punto saremo contenti.

Auguri amore mio

Auguri mio piccolo tesoro.
Tu che mi leggi dentro come nessuno, nemmeno tuo papà riesce a scavare così profondamente nel mio animo.
E’ un compleanno un po’ scombussolato, per colpa di un virus intestinale e per colpa di mamma e papà che sono immersi in importanti stravolgimenti delle nostre vite, purtroppo tutto si è prolungato al di là delle nostre aspettative e siamo arrivati alla settimana risolutiva proprio in concomitanza del tuo importantissimo compleanno.
Ma ti amiamo sempre e sei sempre al centro dei nostri pensieri.
5 anni sono davvero importanti.
Auguri mia piccola Gaietta!

R: “ar” in english, “elle” in italiano

C’è una cosa strana con Giada, le parole con la “erre” in italiano vengono pronunciate da cinesina, “mare” diventa “male”, “scuro” diventa “sculo” e così via, il risultato è che spesso si fa fatica a capirla, e sua sorella fa da traduttore simultaneo.
Ma se sta parlando o cantando in inglese: “rabbit” è “rabbit”, “ride” è “raid”, e così via e la erre si sente quando si deve sentire, è “arrotolata” quando lo deve essere e così via…
Gaia ha sempre pronunciato la “erre”, aveva una erre moscia da piccolissima che poi è passata e ora pronuncia correttamente tutte le lettere.
Giada, invece, è così, in italiano la “erre” diventa “elle” e in english la “erre” resta “erre”.
Why?

In apnea

Siamo sott’acqua da un mese e da noi non ci sono state alluvioni…
Non vedo l’ora di uscire a respirare!

Momenti da condividere

Giada, al ritorno dall’asilo, con enfasi ed entusiasmo:

“Oggi ho fatto la cacca con Albelto!”

[ndr]
Albelto è: “il bimbo piccolo”
“Io e Albelto siamo fidanzati, una volta ci siamo dati la mano”
“Io da glande sposo Albelto pelchè mi piace”