Archivio per homeschooling

Scuola italiana, possibile?

L’anno prossimo Gaia inizierà le elementari e purtroppo andrà in una scuola pubblica dove non sarà possibile continuare il percorso bilingue dell’asilo.

Purtroppo le scuole primarie bilingue costano più di un mutuo e noi proprio non ce la facciamo, perdipiù sono anche distanti da dove viviamo e quindi scuola pubblica con un’ora di inglese alla settimana “perchè sa, signora, a quell’età non è possibile pensare che possano fare più di un’ora alla settimana”. No, non lo so perchè in Italia ci sia questa ottusità e questo pensare di essere così superiori che possiamo rimandare lo studio delle altre lingue a data da destinarsi, quando tutto diventa più difficile e quando tutto è lasciato di nuovo in mano alle famiglie, non lo so perchè si pensa che i bambini siano così limitati da non poter sfruttare questi anni per dargli più imput possibili, proprio quando sono così piccoli che assorbono e interiorizzano tutto come spugne.

E’ anche per queste ragioni che il 12 aprile parteciperò con un post alla “Giornata di blogging sulla scuola italiana”, sul sito di PontiTibetani ne potete leggere qualcosa in più. Il mio post, lo anticipo, sarà un manifesto di orma di come vorrei che fosse la scuola di ogni ordine e grado, niente di che, solo un sogno a occhi aperti.

blogging scuola italiana

12 aprile - blogging scuola italiana

…e venne il pc

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Da ieri le piccolette hanno il loro pc, un vecchio pc desktop che non usavamo più.

Per il momento gli ho installato il famoso programma di disegno TuxPaint “come quello dell’asilo”, e un altro programma con giochi carini di parole, numeri e immagini in 3 lingue: italiano, inglese e svedese (perché non si sa mai).

Vorrei introdurre l’uso del pc a casa come momento anche per l’inglese, spiegando che il pc e l’inglese sono molto legati, cosa peraltro molto vera, dato che anche per me al lavoro, le pubblicazioni e i programmi sono spesso in inglese. Un passettino in avanti sul nostro carente bilinguismo a casa.

Ora mi metterò a caccia di programmi e siti e poi ne farò qualche recensione, magari servisse a qualcuno.

Mobileschooling

In attesa di finire il post sull’homeschooling che ho nel cassetto ormai da tempo, stamattina mi è capitato di fare un po’ di mobileschooling.
Solita autostrada per l’asilo, dopo la solita “solfa” su come ci si comporta prima di uscire di casa, è passato vicino a noi un taxi e da un “mamma, una macchina della polizia”, “no, amore, è un taxi, un taxi è…” siamo arrivati alle balene che non sono pesci ma mammiferi e che a differenza degli squali che vivono e respirano sottacqua, le balene e i delfini ogni tanto escono dall’acqua per respirare.
Passando attraverso il fatto che il nonno ha fatto il tassista a Milano e che il nonno sa nuotare, la nonna no, papi sì ma non bene come la mamma e che Gaia sta imparando Giada sta imparando che ci piace andare sottacqua, che i pesci vivono sottacqua e gli squali, “ma le balene non sono pesci pesci, vero mamma?”