Archivio per gennaio, 2010

Si naviga a vista…

Già, da qualche tempo in qua si naviga a vista e questo non è bello.

Quanta invidia per quelle coppie di genitori dove tutto è condiviso, dove si decide e si discute insieme di progetti educativi per i propri figli, dove si decide di applicare un metodo e si porta avanti il metodo insieme, sorreggendosi e spalleggiandosi.

Qui no, qui si naviga a vista e non mi piace…

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Utopia concreta

Quando ancora pensavo di potermi laureare, prima del “grande crollo” avvenuto 15 anni fa, il tema di Utopia era un tema che mi era particolarmente caro. Avrei voluto approfondirlo partendo dalla città ideale di Leonardo per arrivare alle città della colonizzazione e poi alle proposte moderne. Il tema di Utopia ha diverse sfaccettature tutte interessanti, la più evidente è quella del controllo del territorio come controllo delle persone (1984, Fahrenheit 451, lo stesso Utopia di Thomas More), e poi la possibilità di plasmare un nuovo territorio per fare qualcosa di “bello” ai fini anche estetici e in questo volevo aggiungere un po’ di Land Art, disegno del territorio con il solo scopo del bello. Volevo arrivare all’Utopia concreta e l’avevo definita proprio così, perchè si potesse coniugare bellezza ed ecologia, la sostenibilità del benessere.
Sì, era decisamente un tema interessante.
Ieri sera ho aperto il nuovo numero di Abitare e lo speciale allegato parla proprio di “Utopia concreta”.
Peccato non aver approfondito il tema 15 anni fa…

Google Map

Di seguito una funzione per ricavare la latitudine e la longitudine dato un indirizzo con il servizio di Google Map. Ormai le mappe di Google sono come il prezzemolo e tutti le vogliono, e anche da me non sono da meno. Devo passare i dati di latitudine e longitudine in alcune procedure pianificate, io principalmente lavoro in asp e questo fa storcere il naso a molti giovani rampanti.

Scrivo qui la funzione, perchè non ho trovato da nessuna parte un pezzo di codice già pronto, magari a qualche misero tapino che passa di qui e si trova nelle mie stesse condizioni può far comodo.

Ho scelto l’output in csv perchè è quello che ha meno ritorno di dati in assoluto e, avendo bisogno solo di latitudine e longitudine, i 4 dati di ritorno sono già 2 di troppo.

In breve la funzione fa una chiamata alla pagina del servizio di Google e ne salva il contenuto in una variabile, da lì lo split in array e la restituzione dei 2 soli dati necessari.

L’unico problema riscontrato è che in caso di massicce chiamate Google dopo un po’ blocca la chiave API utilizzata per circa 24 ore (occorre registrare gratuitamente il sito per ottenere la chiave API), dopodichè è possibile ricominciare con le chiamate.

function get_latitude_longitude(indirizzo,comune,nazione)
  dim StrURL, objXMLHTTP, contenuto, latlon
  ‘latitudine [coord (2)]
  ‘longitudine [coord (3)]
  StrURL=”http://maps.google.com/maps/geo?q=”&indirizzo&”,+”&comune&”,+”&nazione&”
&key=”&google_api&”&sensor=false&output=csv”
  Set objXMLHTTP = Server.CreateObject(“Microsoft.XMLHTTP”)
  objXMLHTTP.Open “GET”, StrURL, false
  objXMLHTTP.Send
  contenuto = CStr(objXMLHTTP.ResponseText)
  Set objXMLHTTP = Nothing
  latlon = split(contenuto, “,”)
  get_latitude_longitude = latlon(2)&”|”&latlon(3)
end function

sLatLon = get_latitude_longitude(indirizzo,comune,nazione)
aLatLon = split(sLatLon, “|”)
latitudine = aLatLon(0)
longitudine = aLatLon(1)

3 anni di vento di Föhn

Piccolo anticipo di primavera, oggi compi 3 anni.
3 anni fa il cielo era intensamente azzurro e l’aria era scaldata da un piacevole vento di Föhn, una calda giornata di gennaio come piacciono a me. Il nome di questo vento l’ho imparato da piccola, perchè volevo chiamare con il giusto nome l’unico vento che mi fa stare davvero bene.

Un dolce vento che porta con se un anticipo di primavera.  Sei proprio così, 3 anni di primavera, con le bizze e i temporali della primavera seguiti dal sorriso del sole. Una giornata anomala dell’inverno, una dolce sorpresa.

Finalmente hai 3 anni, quei 36 mesi che sono la prima soglia di bimba grande, grande fino al cielo:
da oggi avrai accesso a tutti i giochi con il divieto 0-36, anche se quei giochi li usi da almeno un anno, o forse più;
da oggi hai l’età per andare all’asilo, anche se ci vai già da 4 mesi ormai;
da oggi puoi andare al cinema, anche se al cinema hai già visto 2 film;
da oggi sei la mamma grande dei tuoi cuccioli, come ti piace definirti.

Sei la piccoletta, eppure questi 3 anni sembra che tu li abbia compiuti da almeno un anno ormai, la piccoletta che per il suo compleanno voleva una macchina che andava da sola, poi un treno e alla fine ha chiesto un libro, come un libro ha avuto come compagno per tutta la scorsa settimana all’asilo, addormentandosi abbracciata al suo libro di Anastasia come si fa con i peluche, e questa settimana è iniziata con la carica dei 101; la piccoletta che non ha paura di niente, tantomeno dei cattivoni perchè lei li caccia con la spada e con la bacchetta, yin e yang tutto insieme. La piccoletta che sa come tenere sulla corda il papà, fino a poco tempo fa alla domanda “vuoi bene a papà?” rispondeva con un secco no e un sorrisetto, ora risponde con un “ci sto pensando” e il sorrisetto è sempre più furbo. La piccoletta che ama giocare anche da sola, ma che ama anche stare accoccolata sulla mamma come un piccolo koala. E io mi perdo nei tuoi occhi azzurri e ti amo incondizionatamente.

Auguri mio dolce vento di Föhn!

5 anni fa, due vite in mezzo

Questo l’ho scritto quasi 6 anni fa, in mezzo ci sono 2 vite in più e la mia che sembra riaffiorata, eppure ancora mi ci ritrovo in queste parole, è davvero difficile uscirne, ci sto provando, o almeno credo e spero, ma ancora ci sono dentro. E’ un buco nero.

“E’ così facile fingere di stare bene. Dire le parole giuste, quelle che sai che agli altri fanno piacere, perchè dimostrano che stai bene, che è tutto passato, che è tutto finito. E’ facile dire queste parole, sono solo parole, le sensazioni possono essere nascoste, restare lì, a divorare il tempo, tanto sembra che sei attivo, sembra che stai progettando, sembra che stai facendo, e invece la bestia non è morta, è lì, ha divorato qualche anno, ha lasciato da parte qualche settimana, per poter tornare e divorare ancora un po’ di anni. E intanto fingere è facile, sì ora sto bene, ora sono tornata ad occuparmi di me, ora ho dei progetti. L’unico desiderio e l’unico progetto è ancora quello di dormire, la bestia non dorme mai e continua a divorarmi.”

Avant que le ciel nous tombe sur la tête

“Mamma come hanno fatto a fare il cielo e le stelle e il sole e la luna?”
“Mamma, ma perchè il cielo non cade?

Gaia andando all’asilo, così tanto per sapere…

La logica del capriccio

“E perchè mi viene da piangere e poi mi viene anche da passare”
Giada alla domanda “Ti è passata?” dopo un capriccio.