Archivio per asilo

Due chicchi di mais in Svezia

Tra dieci giorni saremo in volo verso la Svezia, io e le due pesti, che in questi giorni sono davvero incredibilmente pesti.
Temo che mi tratterranno in Svezia per sculacciata in luogo pubblico, ma tento la sorte e parto lo stesso.
Gli inizi sono davvero difficili, per Gaia e ora anche per Giada, la scuola è sicuramente impegnativa, è una cosa nuova, tutti bimbi nuovi, maestre nuove, e poi anche lo scuolabus e fermarsi una mezz’oretta dalla vicina in attesa del ritorno della mamma, il diario con gli avvisi,…
E poi i quaderni di 7 colori diversi (come l’arcobaleno), abbiamo evitato il rosa di religione, ma non le domande sulla religione tipo: “ma chi c’era prima di tutti tutti?”, insomma una domanda leggera leggera sulla genesi del genere umano.
Giada ha un rapporto di amore/odio con il suo nuovo asilo, in realtà è come se avesse una baby sitter privata, l’asilo è nuovo e i bimbi arriveranno, probabilmente a gennaio.
Fa i suoi compiti per sentirsi grande, ma poi non vuole, guarda un cartone al giorno, ma non lo vuole scegliere, colora, fa lavoretti, ma non le va, insomma non è contenta di niente, forse sta sperimentando come si sente un figlio unico, e io ne so qualcosa.
E’ difficile essere perennemente al centro dell’attenzione senza un camerino in cui potersi ritirare, anche per un’attrice consumata come lei.
E così al week end c’è l’effetto pop corn, l’esplosione, come chicchi di mais impazzito scoppiettano da tutte le parti sfrigolando senza freni.
La domenica sera arriva la quiete, generalmente dopo il bagno.
E tra dieci giorni il grande nord, io SOLA con loro due, con i miei piccoli chicchi di mais, speriamo che il freddo rallenti l’effetto scoppio.
Post semi privato di informazione sugli effetti collaterali per la famiglia Balorso.