Archivio per febbraio, 2011

Sempre a proposito di bilocali…

In questi giorni di casalinghitudine vorrei accontentare le richieste di 2 anni di asilo e invitare le amichette di G&G a giocare a casa nostra, ma il problema è che con le amichette arrivano anche le mamme e ora noi viviamo in un appartamento che ha solo una camera (quella delle bimbe), un soggiorno, una cucina e un bagno…

Non pensavo che questo mi avrebbe creato problemi, però, un po’ ora me ne faccio…

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Litigare in un bilocale

Ce l’abbiamo fatta, d’altra parte non è che cambiando casa si cambia carattere e così ieri sera c’è stato il primo litigio tra mamma e papà nella casa nuova.

Abbiamo litigato in camera nostra (il soggiorno), le bimbe erano a letto, ma il dopo è difficile, perchè non c’è più un piano sopra e uno sotto come nella casa vecchia e il massimo che “lui” ha potuto fare è stato andare in cucina, in pratica dietro al muro del soggiorno aperto sulla cucina. A volte il comportamento degli adulti è più infantile di quello dei bimbi.

Vedremo…

Indizi di una dittatura

I popoli dell’Algeria, della Tunisia e dell’Egitto che si sono riversati nelle piazze per manifestare contro i rispettivi regimi erano popolazioni che manifestavano giustamente, stamttina i libici che sono  in piazza sono stati definiti “ribelli” nel TG di Rai 1.

Notizie di regime.

Flower

Nella nostra casa è già primavera!

Da quando abitiamo in questa casa abbiamo scoperto una trasmissione televisiva che a G&G piace davvero molto, si tratta di “Paint your life”, un’alternativa per grandi ad “Art attack” (trasmissione bellissima che è ormai relegata all’impossibile orario delle 7 della domenica mattina…).

Le piccolette restano incantate a guardare i vari progetti e quando la tele di spegne si accendono loro, imitano, chiacchierano e tagliano carta e colorano fogli, e così Giada ha portato avanti un suo progetto per qualche giorno, ha tagliato delle striscioline di carta, un cerchio e si è fatta tagliare dei petali, poi si è fatta dare la colla e ha messo insieme questa magnifica margherita.

Per me è bellissima perchè ha fatto tutto da sola, ha pensato al suo progetto, si è preparata le parti del fiore e le ha messe insieme, noi abbiamo visto il lavoro finito, lo so, sono la mamma, ma mi sembra davvero ben fatto, ben proporzionato in tutte le sue parti.

Quello che mi ha stupito di più è stato come si è impegnata nel suo progetto per vari giorni consecutivi (nei ritagli di tempo), conservando le varie parti preparate e non chiedendo aiuto a nessuno, lei che di solito chiede di disegnarle tutto perchè dice di non essere capace, anche se poi disegna dei bellissimi cuori e stelle (sono i temi dominanti).

Ed ecco il fiore di Giada

la margherita di Giada

Non è una bellissima margherita?

La mia opportunità ora ha un nome

La mia opportunità di queste settimane lente e rilassate, in cui ci si sveglia ad orari più umani per tutti (le bimbe non più alle 6 e mezza, ma alle 7 e mezza), si esce senza fretta e si ritorna a casa avendo ancora un po’ di tempo per il gioco e non subito cena e nanna, ha finalmente un nome.

Si chiama ernia al disco in posizione lombare, pare che sia anche piuttosto voluminosa, ed è da operare…

E così mi si prospetta una nuova anestesia generale e qualche giorno di ospedale, poi starò a casa ancora un mesetto in convalescenza, un mese che sarà di intenso studio, perchè, prima o poi, bisognerà pur tornare alla routine del lavoro e della vita di corsa da pendolare e allora il tempo scarseggerà, quindi questa opportunità va sfruttata fino in fondo.

La paura, again…

Maledetta paura, solo ieri ho avuto la forza di scrivere la mail alla professoressa che mi seguirà per la tesi descrivendole in linee generali l’idea su cui vorrei lavorare, mi ha risposto oggi scrivendomi che trova l’idea affascinante e originale,  e io ho aspettato fino ad ora (quasi due mesi) pensando che fossero banalità…

Nel frattempo mi sono trovata mille scuse sul fatto che ancora non avevo scritto questa mail, volevo trovare altro, documentarmi di più,… ora non ho più scuse, sarò a casa sicuramente fino al 25 febbraio e questa è davvero un’occasione unica, un’opportunità da non perdere, sono con le spalle al muro, devo affrontare le mie paure e sconfiggerle una volta per tutte.

Soprattutto mi devo dimostrare che posso farcela, che posso avere successo senza che mi accadano delle sventure, che anch’io merito di stare bene, che sono brava, dopo tutto.

Se non ho ancora finito l’università un motivo ci deve pur essere, a parte impedimenti oggettivi, ora ce ne sono alcuni che sono solo da qualche parte nella mia testa, il principale credo che sia una bassa, bassissima autostima, con il supporto di persone che mi erano vicine che non credevano assolutamente (all’epoca della mia iscrizione all’università) che fosse una cosa per me. Diciamo che il clima non era certo incoraggiante (a parte quello che poi è diventato mio marito, che ha sempre creduto in me, anche troppo forse). Poi, quando ero a 3 esami dalla fine, è successo qualcosa che da una parte mi ha permesso di avere una scusa reale e oggettiva per non poter terminare (un gravissimo dissesto finanziario e non solo), è stata una vera fortuna, perchè mi ha permesso di crescere davvero e affrontare la vita con mio marito.

Allo specchio c’è la sensazione di valere e la paura di non riuscire a dimostrarlo e, quindi, la paura di fallire dimostrandomi così la mia incapacità e deludendomi.

Due anni fa ho terminato gli esami, poi ho trovato un assistente che non assisteva, ma ora che ho un progetto davvero interessante e una professoressa presente perchè ho paura? Ho paura di dimostrare che ce la faccio? Ho paura di riuscire? Mi blocco prima così non rischio di fallire e mi dimostro che avevano ragione tutti quelli che non credevano in me e che anch’io ho ragione a pensare di non valere?

Non ho niente da perdere, ho del tempo ora, poco meno di due settimane, con le bimbe all’asilo, tanto tempo per me, tanto tempo per potermi dedicare allo studio di cose che mi piacciono, tanto tempo per affrontare e superare le mie paure, con questa bellissima mail di incoraggiamento che mi dice che la mia idea è “affascinante e originale“, me lo riscrivo ancora una volta così magari ci credo.

Devo credere in me!

In bocca al lupo, orma!

Opportunità?!

Sono a casa da una settimana bloccata da una dolorosa sciatalgia, forse ernia al disco vedremo gli accertamenti, e ora, dopo aver passato questa settimana a passeggiare per casa, perchè di stare seduti o sdraiati non se ne parla, ho deciso di cogliere questa cosa come un’opportunità.

Non so quanti giorni starò a casa ancora, ho tenuto le piccolette a casa un paio di giorni con me perchè guidare è una tortura, ma anche questa soluzione non era praticabile a lungo, loro hanno bisogno dell’asilo e io di riposo vero. Quindi oggi e domani andranno a scuola, e torneranno a casa, accompagnate da un’altra mamma che abita poco distante da qui.

E ora la mia opportunità, inutile piangersi addosso, anzi devo ringraziare che questa cosa è arrivata ora che peso 32 chili in meno, stare al pc è un po’ difficile, mi devo alzare ogni 2 minuti perchè è davvero difficile stare seduti, in ogni caso ora ho del tempo, tempo mio, ho alcuni progetti in mente e ora ho il tempo per realizzarli, e poi c’è sempre la mia tesi normalmente rallentata da mille cose (trasloco, lavoro, corse per l’asilo,…).

E allora cogliamola questa opportunità di tempo mio e proviamo a concretizzare qualcosa, anche se 2 minuti alla volta…