Archivio per scuola primaria

Che fortuna avere in classe un bambino straniero!

“Così si imparano altre lingue!”

Gaia 8 anni commentando i racconti di sua sorella (7 anni, seconda elementare) su due suoi nuovi compagni che parlano francese e indiano.

Bilancio dopo 4 mesi

Ormai sono 4 mesi dal licenziamento.

Per certi aspetti la cosa migliore che mi sia capitata quest’anno.

Mi sto riprendendo la mia vita, ho ancora molte difficoltà perchè il buco nero è dietro l’angolo, anzi è sempre un passo davanti a me e in questo momento di incertezze è troppo facile raggiungerlo. Stare con le bimbe in modo rilassato mi piace, al mattino non ho fretta, non devo correre a prendere il treno, non le devo svegliare all’alba, andiamo a scuola in bici, è tutto molto più rilassato.

Al pomeriggio non devo preparare subito da mangiare, torniamo in bici, possono fare merenda, possono giocare, se abbiamo voglia ci possiamo fermare al parco per una scivolata e un giro di altalena.

E poi ci sono i compiti, ci divertiamo a studiare insieme, la mia attenzione è tutta per loro, stiamo iniziando ad utilizzare le mappe mentali ed è divertente scrivere e disegnare insieme, studiare diventa un gioco, tutto diventa facile.

E poi ricominciamo con il corso d’arte, da lunedì prossimo, il martedì e il giovedì sono impegnati dal karate e il mercoledì e il venerdì dalla pallavolo, il sabato e la domenica compiti e altre ed eventuali.

E io lavoro, studio e imparo a suonare il sax, di giorno, mentre le bimbe sono a scuola. Tra un paio di settimane, alla sera, avrò il mio corso OSS, perchè non si sa mai che lavoro si dovrà fare.

Un passo per volta, un giorno dopo l’altro,…

Scuola!

Si torna a scuola!

Terzo anno per Gaia e secondo per Giada.

Cartelle nuove senza personaggi, hanno scelto loro privilegiando la praticità d’uso rispetto ai fronzoli e io sono molto contenta della scelta, solo per dovere di cronaca è uno zaino Ikea fucsia.

Thermos per l’acqua per evitare di utilizzare una (due) bottiglia di plastica al giorno e portamerenda per evitare spetasciamenti vari, quest’anno siamo quasi eco.

Felici all’entrata e felici all’uscita.

Oggi è un inizio anche per me, oggi ero a casa senza dover chiedere permessi e quest’anno non dovranno fare pre e post scuola e io non dovrò correre da una parte all’altra, forse da domani comincerò a realizzare che è davvero iniziata una nuova fase della mia vita.

Il mio augurio alle piccolette è che quest’anno ci possiamo davvero godere un sereno anno scolastico.

Di ricordi e dinosauri

Ieri sera a cena le piccolette mi hanno chiesto come si chiamavano le mie maestre di scuola e io gli ho detto che proprio non me lo ricordavo, che mi ricordavo solo il nome della mia prima maestra, che è durata solo un anno perchè ci picchiava e le mamme hanno protestato con il preside.

Poi mi hanno chiesto come mi comportavo a scuola, se facevo la monella, io ho detto di no, che ero brava come loro, solo che una volta ho fatto un disegno in grande con la matita sul muro in fondo alla classe.

Mi hanno chiesto cosa ho disegnato e ho semplicemente detto la verità:

“Ho disegnato dinosauri che facevano la cacca”

Abbiamo riso molto tutti, è stata davvero una bella serata, spensierata, ci voleva proprio, dato che viviamo ancora in attesa di sapere se siamo o no dei bravi genitori.

Poi ho dovuto raccontare anche di quando avevo costruito un ospedale per cavallette con un cartone e poi l’ho portato in casa con tutti i pazienti, ma questa è un’altra storia…

Prima B, la scuola è iniziata

Giadina oggi ha finito la sua settimana di benvenuto a scuola, questo significa che da domani inizierà a fermarsi a pranzo e uscirà come Gaia alle 16.30.

Oggi hanno suddiviso i bimbi per classe, in questi giorni hanno avuto modo di conoscere tutte le maestre delle 3 sezioni e a Giada ne piacevano in modo particolare due e avrebbe voluto quelle. Io e Rob abbiamo solo avuto modo di vederle e sembravano quelle con il viso più dolce e sinceramente speravamo anche noi che le capitassero quelle.

E così è stato Giada ha le maestre che voleva, ora speriamo che continuino a piacerle e soprattutto speriamo che la scuola continui a piacerle…

Concilia…Che?

Antefatto
Sabato, dopo quasi tre mesi, il Comune ha detto che il servizio di post-scuola non si può fare, sono rimaste solo tre richieste delle tredici iniziali (e due sono le nostre).
Le bimbe usciranno da scuola tutti i giorni alle 16.30.
Io esco alle 16 e ho un’ora e mezza di strada…

Fatto
Ho richiesto ai miei capi di poter compattare le ore, fare 6 ore continuate senza pausa pranzo per poter uscire alle 15 ed essere così fuori dalla scuola alle 16.30.
La prima risposta è stata “ci rimette sempre il lavoro”, considerando che fino a settimana scorsa le bimbe passavano 10 ore all’asilo e si alzano alle 6 e mezza del mattino, direi che proprio questa risposta non c’entra nè con me nè con la mia richiesta…
Un altro capo si è preso del tempo per valutare le possibilità…

Conciliazione? In Italia è solo una brutta parola, e i datori di lavoro lo considerano un insulto…

La scuola è finita da più di un mese

Voto a Gaia 10, su tutto, sull’impegno che ci ha messo prima di tutto, costante per tutto l’anno; sui risultati ottenuti, sempre alti se non addirittura altissimi; la curiosità che non è mai mancata. Bravissima, al di là di ogni aspettativa, anche se in realtà non sapevo bene cosa aspettarmi.

Voto alla mamma 6, mi salva solo il fatto di essere stata costante nel seguire i compiti di Gaia, ma per il resto mi darei 4, poco attenta nel firmare avvisi e varie ed eventuali, sempre in ritardo sulla riconsegna dei vari moduli, tanto che la pagella l’abbiamo ritirata in segreteria un paio di settimane dopo la consegna ufficiale, perchè io mi sono presentata a scuola con 4 giorni di ritardo sulla data ufficiale; in ritardo anche con questo post.

Voto al papà 6, si salva solo perchè accompagnarla al pulmino tutte le mattine è stata una vera faticaccia, a Gaia non piace alzarsi presto (a parte il sabato e la domenica, ovviamente) e al mattino è sempre una lotta.

Voto a Giada 10-, i meno sono i capricci per quando voleva fare tutto esattamente come Gaia salvo poi stressarsi e stressare perchè non le riusciva tutto facile come piace a lei. Però ci ha lasciato fare i compiti abbastanza tranquillamente.

Per l’anno prossimo ci si aspetta un impegno doppio per la mamma, ci sarà una seconda elementare e di nuovo una prima, sperando che, almeno per la prima, essendo ripetente le risulti più facile.