Archivio per altro

Stage a 45 anni?

Stamattina ho avuto un colloquio, in realtà due, ma il primo l’ho fatto per caso ero in anticipo e mi sono fatta un giro in centro, quello ufficiale è stato il secondo.

La ditta è interessantissima, fanno cose bellissime e orientate al futuro tecnologico, ma…

Ma io non ho le conoscenze che cercano ora, ne ho altre utili ma non in questo momento…

La ditta mi piaceva e allora mi sono proposta per uno stage, lavoro, imparo e poi, se funziona, mi inseriscono in azienda, ovviamente li ho spiazzati e forse anche loro sono interessati a me, tra oggi e domani mattina mi fanno sapere, tengo le dita incrociate…

Domani mattina poi ho un incontro in banca per spiegare che prima o poi, non so quando, uno stipendio tornerà a rimpinguare il mio conto…

Annunci

Nostalgia di Svezia

Il 2013 è stato il primo anno senza Svezia dopo 5 anni consecutivi, mi è mancata, mi manca. E poi non ne scrivo nemmeno più, la tesi l’ho finita e l’ho discussa. Un paio di settimane fa ho fatto il mio bel figurone al corso OSS, la materia era sociologia (una conferma in più che ho sbagliatop corso di studi, ma non è mai troppo tardi) e ho parlato della mia Svezia, ho affrontato più le ombre delle luci, ma vabbe’ ho comunque parlato di Svezia monopolizzando una parte di lezione, mi sono divertita e mi sono sbloccata un po’ di più sul parlare in pubblico.

In ogni caso ho decisamente nostalgia di Svezia anche perchè non so ancora quando ci potrò tornare, e allora ho preparato le kanebullar.

Mi piacciono troppo, in casa piacciono solo a me, ma non fa niente, le ho preparate lo stesso.

Ho modificato solo l’interno, insieme a burro, zucchero e cannella ho aggiunto delle mele stracotte e frullate.

Buonissime.

E la Svezia continua a mancarmi.

La mia prima volta di una cup (post molto al femminile)

Ho provato finalmente una cup per il mio ciclo.

Era già da un bel po’ che rimbalzavo tra un blog e l’altro per leggere esperienze e commenti e mi sono decisa, nonostante la mia poca familiarità con il mio corpo.

Mi ha convinto l’igiene che comporta, con i tamponi (interni o esterni) bisogna lavarsi venti volte al giorno per sentirsi in ordine e poi è fastidioso sempre.

Mi ha convinto la motivazione ambientale, solo un oggetto da smaltire alla fine del suo ciclo vitale che è di 10 anni e non di un paio d’ore o una notte al massimo.

Mi ha convinto il risparmio anche se richiede un investimento iniziale di una ventina di euro.

Tra le infinite proposte ho scelto Ruby Cup che oltre ai vantaggi di una cup ha un valore aggiunto. E’ un progetto di tre donne scandinave trapiantato in Kenia, aiuta concretamente la realtà femminile in cui lavora e offre alle ragazze keniote un aiuto concreto.

Mi trovo bene, funziona e mi sento meglio usando la mia Ruby Cup.

Quello che stona è che le cups sono un passaparola tra blogger e non sono pubblicizzati.

Forse perchè una cup dura 10 anni ed è più igienica di un pannolino/tampone che dura due-quattro ore?

Leggere

Manualistica su carta, è più facile scorrere avanti e indietro con semplicità e anche guardare e consultare un paio di pagine non consecutive. in contemporanea.

Saggistica ancora sono indecisa tra digitale e cartaceo, trovo più facile segnare note e sottolineare sul formato cartaceo.

Letture di evasione decisamente digitale, comodo, pratico e facile, anche se mi manca un po’ il senso di “dove sono arrivata” basandomi solo sulla linea della percentuale di pagine lette.

PTK

Lunedì, due giorni dopo il mio 44esimo compleanno, farò l’intervento di PTK all’occhio sinistro. Con questo intervento spero di riuscire a riacquistare la vista da un occhio che ormai è a meno di un decimo.

Per qualche giorno dovrò restare al buio e poi spero di vedere.

La chiamata all’intervento è stata imprevista, mi era stata prospettata una lista di attesa che mi avrebbe fatto arrivare a fine anno, ma ora è perfetto, perchè da settembre sarò a tempo pieno sulla mia nuova vita, ora faccio solo la mamma, e, quindi, tanto meglio poter partire al meglio.

Sono contenta, un po’ preoccupata, ma contenta e poi ormai sono 3 anni e mezzo che spero che si possa risolvere la situazione dei miei occhi…

E dopo?

Dopo potrò finalmente dedicarmi seriamente allo studio dello svedese. Non mi servirà per trasferirmi, ma per poter leggere in svedese.

…forse ci siamo, finalmente, probabilmente, manca davvero poco

La nonestate condizionata

Odio la nonestate dei condizionatori.
In ufficio fa freddo, in metropolitana fa freddo, sui treni fa freddo, nei negozi fa freddo.
Ovunque ci sono gli stessi 21 gradi dell’inverno, i 21 gradi di quando sei vestito con maglietta e maglione, ora sei coperto da solo una maglietta perchè fuori c’è il sole, perchè siamo a fine luglio, perchè si sono susseguite le varie ondate di caldo dai nomi improbabili, ma poi entri in ufficio dopo aver battuto i denti per mezz’ora sul treno, altri 15 minuti di metro e ti accorgi che forse oggi i gradi sono pure 20, accompagnati dalla brezza sparata dai condizionatori alla massima velocità.
Quando finalmente esci dall’ufficio e torni a casa ripassando da metro e treno finalmente ti accorgi che è estate perchè la macchina parcheggiata per tutto il giorno sotto il sole ha raggiunto i quasi 50° e il caldo raggiunge rapidamente il centro delle ossa scongelandoti all’istante.
E finalmente riscopri che è estate!
E così vivi un’estate a metà, di giorno è ancora inverno in ufficio e di sera è estate a casa.
Ma così mi perdo la stagione più bella, la stagione che amo più in assoluto.
Odio la nonestate dei condizionatori.