Archivio per bambini

I bambini nei cortili dei condomini? Perchè no

Bambini al centro dei condomini in Svezia

Bambini al centro dei condomini in Svezia

Forse sta iniziando a cambiare qualcosa, è strano che una cosa così semplice, ma soprattutto in tempi di crisi, un qualcosa che può portare un sensibile miglioramento alla qualità della vita senza reali investimenti, debba essere richiamato all’attenzione dall’alto e non sia invece un’esigenza partita dal basso. Riportare i bambini nei cortili delle case e non solo nei co-housing è davvero un qualcosa che può aiutare e fare stare meglio tutti. Purtroppo una delle prime cose che vengono stabilite nelle assemblee dei superblindati condomini è proprio il divieto al gioco dei bambini. La cosa più incredibile è che spesso siano proprio i condomini con figli a porre il veto con maggiore veemenza, senza nemmeno rendersi conto di andare contro i propri stessi interessi. I bambini non sono piccoli adulti, non sono nemmeno un qualcosa da nascondere dentro le mura, occorre una cultura più aperta alla famiglia, famiglia intesa nel senso di persone adulte (una o più) con minori (uno o più), occorre anche andare incontro alle esigenze dei bambini che sono la possibilità di correre e giocare all’aria aperta con qualsiasi condizione meteo.

Riflessioni dalla lettura della notizia:
Rimini ai proprietari di case«Bambini sempre liberi di giocare» Le nuove norme di polizia urbana invitano i condomini a non vietare lo svago degli inquilini più piccoli – «Lo chiede la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia»
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Bambini e teatro

Cosa c’è di più bello e più naturale dei bambini che giocano a “facciamo finta che…”, recitando.

Me ne sto occupando come mamma di un’attrice nata come Giada, ma soprattutto come quark (quasi architetto), sto prendendo spunti per la mia nuova tesi.

Bello l’argomento, vero?

E così sono andata a vedere un corso di teatro che stanno seguendo dei compagni di classe di G&G e ci sono andata con G&G, lavorando, purtroppo, io non le posso portare.

Ho visto le prove de “La gallinella rossa e il chicco di grano”, ovviamente conoscevo gli attori, G&G hanno fatto bene la loro parte di pubblico e lo spettacolo è stato davvero carino, mi è piaciuta la scelta del finale, scelta fatta dai bambini, in cui la gallinella, a differenza della versione originale della storia, divide il suo pane anche con gli altri animaletti che non l’hanno aiutata, ma che promettono che lo faranno la prossima volta. E’ una bella scelta, molto generosa e molto dolce, bravi bimbi (anzi bimbe 4 femminucce e un maschietto).

C’era lo spazio scenico delimitato, c’era lo spazio del pubblico e quindi i bambini che si rivolgevano al pubblico, c’erano l’immaginazione per il taglio del grano cresciuto, c’era la mimica per interpretare il mulino e il travestimento con pochi tocchi (un po’ di trucco e delle orecchie da animaletto).

E ora devo inventare il mio teatro, uno spazio che sia un po’ diverso e un po’ più educativo dei soliti spazi per le feste.

So di non avere più lettori, da un po’ di tempo in qua, ma se ci fosse ancora qualcuno che mi legge, mi piacerebbe avere nei commenti il racconto delle vostre esperienze di bimbi e teatro. E’ un argomento che mi piacerebbe approfondire.