Archivio per piccoli passi

Faccio cose

Sto imparando a fare app android per smartphone con tecnologia nfc per leggere tag rfid.

…e sto anche terminando il mio secondo tirocinio da oss.

…e sono ancora disoccupata e la banca mi stressa perchè ci sono uscite e non ci sono entrate…

Stage a 45 anni?

Stamattina ho avuto un colloquio, in realtà due, ma il primo l’ho fatto per caso ero in anticipo e mi sono fatta un giro in centro, quello ufficiale è stato il secondo.

La ditta è interessantissima, fanno cose bellissime e orientate al futuro tecnologico, ma…

Ma io non ho le conoscenze che cercano ora, ne ho altre utili ma non in questo momento…

La ditta mi piaceva e allora mi sono proposta per uno stage, lavoro, imparo e poi, se funziona, mi inseriscono in azienda, ovviamente li ho spiazzati e forse anche loro sono interessati a me, tra oggi e domani mattina mi fanno sapere, tengo le dita incrociate…

Domani mattina poi ho un incontro in banca per spiegare che prima o poi, non so quando, uno stipendio tornerà a rimpinguare il mio conto…

Sì, forse serve un lavoro

Ho letto i copmmenti ai miei ultimi post, e devo convenire che sì, probabilmente manca un lavoro, qualcosa su cui puntare e concentrarsi.

In realtà non è che stia facendo proprio niente, ho un lavoretto da casa che dovrebbe portare una piccola entrata anche perchè tra poco finisco la disoccupazione, ma in realtà non è ancora partito a pieno ritmo anche perchè il tirocinio mi ha impegnato più del previsto.

Il prossimo tirocinio sarà a metà aprile, ma per quello voglio organizzarmi meglio.

Nel frattempo sto pensando a cosa fare da grande…

Lo so, sono in ritardo di una ventina di anni, ma altre persone prima di me hanno stravolto vite e lavori per reinventarsi tra i 40 e i 50 anni, sarà la crisi di mezza età o semplicemente la voglia di sperimentare e vivere più vite possibili, a dispetto delle difficoltà e della crisi.

Sono stata all’università in questo periodo per vedere cosa potrei fare e ho scoperto che grazie alla mia laurea del vecchio ordinamento in Architettura e ai miei 15 anni da programmatrice sono stata ammessa a 2 corsi di laurea magistrale, i famosi + 2 dei 3 + 2 della riforma universitaria.

Quali corsi?

Sociologia, la mia passione segreta ma non troppo vista l’impostazione di tutta la mia tesi di laurea e la mia libreria sia di carta che sul mio fido kindle. I temi che mi appassionano all’interno di questa disciplina sono davvero molti, il primo ovviamente è quello della sociologia urbana, ma anche tutto il tema delle migrazioni e delle inclusioni mi affascina davvero molto. Mi piacerebbe occuparmi di questi temi per lavoro, ma non so se sarà possibile dato che la prossima laurea sarà a quasi 50 anni.

Teorie e tecniche della comunicazione, un corso interdisciplinare tra l’informatica e la psicologia, molto più vicino al mio attuale lavoro e forse più spendibile, la laurea non sarebbe altro che una conferma di tutto quanto ho già studiato “on the job”, probabilmente mi darebbe più autorevolezza in questo campo, perchè adesso come adesso quando presento il mio cv non ho titoli che supportino le mie conoscenze informatiche, nemmeno uno straccio di certificazione microsoft, adobe o altro.

…e poi c’è il mio sogno, quello di lavorare su corsi di comunicazione visiva a tutto tondo per bimbi dal pennello al bit passando attraverso l’obiettivo fotografico, ma qui mi servirebbe uno sponsor…

Che faccio? Sempre ammesso che riesca a guadagnare per pagarmi gli studi…

Nel frattempo il mio corso OSS finirà a ottobre…

Non ci siamo separati, ma procediamo tra alti e bassi, non sapremmo nemmeno come fare per separarci, mancano le possibilità economiche e probabilmente anche la volontà. E poi i soldi non bastano mai, la macchina ci sta abbandonando, lei sì per davvero e dobbiamo provvedere a un altro mezzo qualsiasi che abbia 4 ruote e che si muova dato che abitiamo in mezzo al nulla e questo fa parte dei “vantaggi” dello sprawl.

Bilancio dopo 4 mesi

Ormai sono 4 mesi dal licenziamento.

Per certi aspetti la cosa migliore che mi sia capitata quest’anno.

Mi sto riprendendo la mia vita, ho ancora molte difficoltà perchè il buco nero è dietro l’angolo, anzi è sempre un passo davanti a me e in questo momento di incertezze è troppo facile raggiungerlo. Stare con le bimbe in modo rilassato mi piace, al mattino non ho fretta, non devo correre a prendere il treno, non le devo svegliare all’alba, andiamo a scuola in bici, è tutto molto più rilassato.

Al pomeriggio non devo preparare subito da mangiare, torniamo in bici, possono fare merenda, possono giocare, se abbiamo voglia ci possiamo fermare al parco per una scivolata e un giro di altalena.

E poi ci sono i compiti, ci divertiamo a studiare insieme, la mia attenzione è tutta per loro, stiamo iniziando ad utilizzare le mappe mentali ed è divertente scrivere e disegnare insieme, studiare diventa un gioco, tutto diventa facile.

E poi ricominciamo con il corso d’arte, da lunedì prossimo, il martedì e il giovedì sono impegnati dal karate e il mercoledì e il venerdì dalla pallavolo, il sabato e la domenica compiti e altre ed eventuali.

E io lavoro, studio e imparo a suonare il sax, di giorno, mentre le bimbe sono a scuola. Tra un paio di settimane, alla sera, avrò il mio corso OSS, perchè non si sa mai che lavoro si dovrà fare.

Un passo per volta, un giorno dopo l’altro,…

Un tavolino rosso e due sgabelli verdi

Stamattina mi sono presentata con questi oggetti ad un colloquio di lavoro, il più strano che mi sia mai capitato.

Al seguito avevo anche le mie adorabili piccole pesti, per una serie di fortuite circostanze stamattina avevo questo colloquio e il papà latitante.

Come fare allora? Mi sono portata un tavolino rosso, due sgabelli verdi, ho fatto riempire i loro zainetti fucsia con tutto quello che gli poteva servire per occupare un’ora in religioso silenzio e mi sono semplicemente presentata con tutta la mia mammità.

Abbiamo parlato per un’ora definendo le cose da fare per essere pronti per settembre, gli ho raccontato e descritto le mie esperienze lavorative e semplicemente tutto ha funzionato, bimbe perfette, lavoro con orari comodi, una giusta distanza da casa, anche se molto del lavoro sarà molto da casa…

Be’, che dire? Saremo anche a ridosso di ferragosto, ci sarà pure la crisi e sono pure bimamma, ma un lavoro come volevo, non troppo impegnativo, l’ho rimediato al primo tentativo senza nemmeno cercarlo, meglio di così non poteva andare.

E poi un colloquio con due bimbe al seguito è stato davvero incredibile, considerato che sono stata licenziata per un eccesso di mammità!

Niente BlogFesten

Non ce la facciamo, non riusciamo a essere a Stoccolma per il blogfesten.
Quest’anno ci riesce tutto più difficile e non riesco ad andare nemmeno da sola.
La Svezia si allontana un po’, speriamo sia solo una situazione momentanea.

…e venne il pc

Questo slideshow richiede JavaScript.

Da ieri le piccolette hanno il loro pc, un vecchio pc desktop che non usavamo più.

Per il momento gli ho installato il famoso programma di disegno TuxPaint “come quello dell’asilo”, e un altro programma con giochi carini di parole, numeri e immagini in 3 lingue: italiano, inglese e svedese (perché non si sa mai).

Vorrei introdurre l’uso del pc a casa come momento anche per l’inglese, spiegando che il pc e l’inglese sono molto legati, cosa peraltro molto vera, dato che anche per me al lavoro, le pubblicazioni e i programmi sono spesso in inglese. Un passettino in avanti sul nostro carente bilinguismo a casa.

Ora mi metterò a caccia di programmi e siti e poi ne farò qualche recensione, magari servisse a qualcuno.