Archivio per ottobre, 2010

Jante insegna

Alcune considerazioni post Blogfesten.
Ha ragione Jante, chi credo di essere?
Pensare di trasferire una famiglia in un paese dove non abbiamo radici, ma solo alcune affinità, non è facile, soprattutto perché non abbiamo niente da offrire a questo paese, abbiamo solo una quasi laurea in architettura con una decennale esperienza in banale programmazione asp, e quasi trent’anni da operaio, e due figlie che speriamo diventino meglio di noi, più brave, più determinate, più preparate.
Tutti i partecipanti al Blogfesten avevano molto più di noi da offrire al paese ospitante, lauree interessanti, studi interessanti, personalità e preparazione.
Noi non abbiamo nemmeno capitali che ci permettano di provare.
Non è un vero e proprio abbandono del “progetto SE”, però, di sicuro bisogna guardare obiettivamente la realtà.
Di tutto questo mi resta la conoscenza meno superficiale di un paese interessante che fino a due anni fa mi era praticamente sconosciuto, l’approccio ad una lingua con strani suoni che è sicuramente molto più musicale di quanto mi aspettassi, e l’aver conosciuto e incontrato persone speciali, generose, ricche di esperienze interessanti.
Mi rimane anche la volontà di migliorare, migliorare si può sempre, anche a 41 anni, anche con una vita che sembra incastrata e che sicuramente è stata condizionata da eventi esterni, c’è una laurea che mi aspetta, la possibilità di migliorare le mie conoscenze lavorative, la possibilità di crescere.
La certezza che devo offrire possibilità alle piccolette e fargli vedere che c’è un mondo fuori da qui che le aspetta.
Hej då! Vi ses!

E basta!

Sono davvero stufa di arrancare per ritrovarmi sempre ai piedi di questa montagna con questo enorme macigno che continua a riportarci giú.

Jingle bells! Today is Halloween!

Secondo anno di festeggiamenti per Halloween e puntualmente vestite e truccate da streghette, in macchina, andando all’asilo, cantavano Jingle bells!

E stamattina si sono alzate immediatamente al primo “Cucciole, è ora di alzarsi!”, anche perchè ho prontamente aggiunto “Bisogna truccarsi e vestirsi per Halloween!”, truccarsi è stata la parola magica (ci deve essere stato uno scambio in culla entrambe le volte…).

Lezioni di grammatica svedese

Sempre dal mio Kalle Ankas Pocket, appunti di svedese

reale > realtà
possibile > possibilità
umano > umanità
puntuale > puntualità

verklig > verklighet
möjlig > möjlighet
mänskliga > mänsklighet
punktlig > punktlighet

Cerco consigli su una grammatica di svedese da acquistare online.

…ett litet steg för mänsklighten men enormt skutt för en pommes frites

E come non citare questa citazione?

Compresa senza l’aiuto del vocabolario, ma solo grazie al salto di Kalle Anka con il suo vestito di patatine fritte per evitare una trappola…

Grazie a questo so che: steg > passo, mänsklight > umanità, skutt > balzo e pommes frites > altro modo di definire le patatine del fast food decisamente mutuato dal francese; direi che 4 parole in un solo baloon non è male!

…e poi questa citazione di una citazione così famosa, e per me significativa (sono nata solo 6 giorni dopo), meritava una citazione a sua volta!

Voglio un corso di svedese a fumetti!!!