Archivio per fatti di famiglia

30 anni

A settembre saranno trent’anni dal primo incontro con quello che sarebbe diventato il padre delle mie bambine.

Ma ora le cose non vanno, stiamo andando in direzioni differenti, già da un bel po’ probabilmente, ma i vari problemi ci hanno distolto l’attenzione da noi, o forse hanno fatto sì che ci sentissimo “noi” a dispetto delle differenze.

In questo momento non c’è niente e nessuno contro cui combattere, a parte forse la mia disoccupazione… e così sono riaffiorate le differenze, prepotenti e sembra incolmabili.

Come si affronta una separazione con due figlie?

Come ci si può separare senza soldi?

Come ci si può separare essendo costretti da problemi economici e pratici a vivere sotto lo stesso tetto?

Vincenti!

Ieri, pomeriggio di sport per le piccole!

5 prove: tiro con l’arco, danza, basket, attraversata di un piccolo ponte tibetano e karate; punteggio per ogni prova.

A sorpresa, per mamma e papà, Gaia è risultata la prima classificata nel suo anno, io e il papà eravamo già lì a pensare a cosa dire alla piccoletta che sarebbe rimasta senza premio, ed ecco che la chiamano per ritirare il premio di seconda classificata nel suo anno!

Grande festa! Due vincenti e genitori sorpresi. Ma alla fine perchè ci sorprendiamo? Ce la stiamo mettendo tutta per farne delle personcine vincenti, sicure di se stesse e capaci di divertirsi impegnandosi e loro stanno rispondendo benissimo.

Sappiamo che l’importante è partecipare e glielo abbiamo detto, ma vincere è decisamente più divertente…

Gaia ha vinto una palla da volley, non poteva esserci premio più giusto dato che, la pallavolo, è lo sport che ha scelto quest’anno e dopo il primo mese si può dire che sia la scelta giusta per lei, le piace, si diverte, sorride sempre anche quando ci sono gli esercizi più noiosi e si impegna, si impegna molto.

Giada ha vinto un fresbee ed era felicissima, ha vinto davanti al suo maestro di karate, il suo sport di quest’anno, e questo l’ha resa ancora più felice. Dopo il primo mese di karate di Giada si può decisamente dire che anche qui abbiamo trovato lo sport giusto, le piace imparare il kata e le piacciono moltissimo i pugni e i calci, si impegna motlo anche lei e anche lei si diverte, è bellissimo guardarle fare sport.

Quest’anno siamo riusciti a separarle, a fargli fare due sport differenti in modo che ciascuna riuscisse a seguire le proprie inclinazioni e riuscisse a fare ciò per cui è più portata. A Gaia riesce bene qualunque sport, è naturalmente portata, forse perchè ha fatto ritmica a due anni e mezzo o semplicemte perchè è così, fatto sta che qualsiasi cosa prova le riesce. Uno sport di squadra per lei è perfetto, la aiuterà a vincere la timidezza.

Giada è più individualista, non ha paura di niente e ha molta grinta, lei si impegna più con la testa che con il fisico e il karate è più concentrazione ed equilibrio e per Giada è perfetto, e poi è uno sport individuale, ma ci si allena in gruppo e questo aiuterà il caratterino della piccoletta ad equilibrarsi.

E’ stato un bellissimo pomeriggio!

Gaia e Giada hanno dormito con i loro premi…

Tooth’s day

E’ successo così, in un sonnacchioso pomeriggio di luglio. Ieri, Giada ha sentito dondolare il suo primo dentino.

C’è stata grande festa, questo primo dondolamento era atteso da molto, Giada lo aspettava da quando, ormai due anni fa, ha dondolato il primo dente di Gaia, tutti ce lo aspettavamo da un annetto pensando, erroneamente, che se Gaia ha iniziato a 5 anni e mezzo lo stesso sarebbe accaduto con Giada.

Ma Giada è Giada e con lei tutto deve essere spettacolare ed esagerato e allora ieri sera sono partite le decorazioni in soggiorno per festeggiare questo attesissimo evento, decorazioni in carta e cartoncino a forma di dente attaccate un po’ ovunque.

Qualcosa per tutti noi

Due settimane da disoccupata, in questo momento non cerco, ho rimandato tutto a settembre.

E’ stato un anno pesantissimo e ora ho bisogno di ricaricare le energie, e poi la scuola è finita, l’oratorio estivo è finito e Gaia e Giada sono a casa e ci sono un po’ di cose da riorganizzare.

La prima settimana l’ho passata facendo qualche turno in ambulanza, tanto per riprendere un po’.

A Gaia e a Giada abbiamo regalato uno stage estivo in una scuderia, si sono divertite moltissimo, erano entusiaste dai cavalli, dal lavoro di scuderia e dal poter abbracciare i cavalli, in più hanno preparato un piccolo spettacolo che consisteva in alcune posizioni da assumere sul cavallo, numeri da circo e quindi cose divertentissime. Credo che sia stata, fino ad ora, l’esperienza più arricchente che hanno fatto.

In questi mesi il rapporto di coppia è stato messo a dura prova, non è stato un periodo facile e anche se eravamo solidali in tutto, le preoccupazioni di questi mesi hanno provocato non pochi scossoni e, quindi, abbiamo deciso di fare un regalo anche a noi e ci siamo regalati qualche ora in una camera di un motel extra lusso con tanto di mini piscina, volevamo e avevamo bisogno di stare lontani da vicini, mestieri da fare, conti da controllare,… Qualche ora solo per noi, per ritrovarci un po’, in un posto carino e confortevole. Anche questi sono stati soldi ben spesi, è stata la prima volta che andavamo in motel e ora fa parte dei nostri ricordi più dolci.

Ora inizia un periodo di austerity, anche perchè bisogna vedere quando riuscirò a trovare un nuovo lavoro…

Serpenti e iene

Al mattino usciamo molto presto, mentre il resto del mondo generalmente dorme o si sta svegliando.

Le piccolette quando sono vestite sono operative in tutto e per tutto e quindi sveglie, urlanti e con voglia di giocare. E allora ecco un gioco tra noi che consente un minimo di attenzione per non fare troppo rumore nel cortile del condominio.

“Sssshhhhh! Ci sono i serpenti e le iene! Attenzione, non devono sentirci!”

… e così arriviamo silenziosamente (abbastanza) e velocemente alla macchina per poter scappare prima che serpenti e iene ci raggiungano.

Quando apriamo il cancellone possiamo chiamare le aquile e i leoni che ci difendono. Stamattina una iena era riuscita a balzare sul tetto della macchina, ma siamo riusciti a farla cadere con tante smorfie.

(Che serpenti e iene siano i miei cari vicini anonimi? Questo gioco, però, è iniziato molto prima di tutta questa faccenda, forse, inconsciamente ce lo sentivamo)

Altri colloqui

Oggi ho saputo che ci saranno altri colloqui, non solo noi genitori, ma anche le bimbe.

Vorrei che questa cosa si chiudesse rapidamente, ma evidentemente non sarà così, ormai sono più di 2 mesi che va avanti ed è un tempo lunghissimo…

Se qualche assistente sociale o psicologa infantile passa di qui e ha consigli su come affrontare tutto questo è ben accetta.

La parola d’ordine è mantenere la serenità, ma non è così facile come scriverlo, è davvero brutto sentirsi sotto osservazione per una cosa così delicata come l’essere genitore, una cosa per cui già ci si mette in discussione mille volte al minuto…

E per cosa poi? Per una schifosa segnalazione di vicini che vogliono restare anonimi per paura di ripercussioni…

E’ un motivo valido?

La ghepardina e la koalina

Sabato sera abbiamo partecipato alla nostra prima corsa in famiglia.

Personalmente per diversi anni ho partecipato alla Stramilano, sono riuscita a trascinarci anche il marito in un paio di occasioni, ma con le piccole non avevamo mai fatto niente del genere.

L’occasione si è presentata con una Stranotturna organizzata nel nostro paesello in mezzo al nulla.

Partenza alle 21 per un percorso di 5km.

Gaia e Giada si sono messe in pole position tenendosi per mano, io e il papà poco dietro attenti a non perderle di vista.

Poi l’exploit, dopo i primi 500 metri, Gaia corre come un ghepardo (l’ultimo animale preferito) e lascia la mano di Giada, il papà cerca di starle dietro (con poco successo, gaia è costretta spesso a rallentare per aspettarlo). Giada viene da me, che non ho mai imparato a correre, io sono più da marcia e dopo pochi metri con la scusa che le fa male il fianco assume la sua posizione da koala, per l’occasione diventa mamma con figlia sulle spalle.

Risultato:
Gaia e papà terminano il percorso correndo in un tempo record (è la prima gara, quindi è già un record) di 20 minuti

Giada e mamma terminano il percorso camminando, con Giada sulle spalle, in un tempo record di 35 minuti

Alleneremo Gaia per la corsa e cercheremo qualcosa di più tranquillo per Giada…