Downshifting?

Credo che si dica così.
Oggi ho avuto un non-colloquio con un commerciale che tratta il materiale umano, vende le ore produttive delle persone in appalto di subappalti,…
Non ci sto più, per lavorare a Milano se ne vanno 3 ore (e più) in spostamenti, un’altra ora se ne va nella pausa pranzo. 4 ore su 10 sono improduttive (anzi costose). Il 40% del mio tempo dedicato al lavoro è tempo buttato in scatole (macchina, treno e metro) generalmente insardinata (termine che indica il sovraffollamento della strada, piuttosto di quello del mezzo pubblico).
E allora?
Allora voglio lavorare vicino a casa, voglio lavorare divertendomi, imparando ed emozionandomi.
Ho un progetto che si è fatto strada nei quattro mesi di incubo, quando cercavo di fare con le bimbe qualcosa che ci permettesse di avere serenità.
Voglio aprire un laboratorio, un atelier, dove imparare l’arte, la fotografia, la grafica e la computer graphic con i bambini. Facendo corsi, aprendo il laboratorio alle idee, mettendoci attrezzature e esperienza,…
Magari anche insieme alle mamme perchè non si sentano in difficoltà nei confronti delle nuove tecnologie e perchè non debbano sentirsi lontano dal mondo dei figli.
Voi mandereste i vostri figli nel mio laboratorio?

2 commenti»

  smile1510 wrote @

uh che bella idea! grande Orma!
peccato tu sia un po’ distante!
comunque la risposta è si!

  Eleonora De Simoni wrote @

ti rispondo in privato ;-)


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