Stiamo vivendo un incubo

Da lunedì sera siamo precipitati in un incubo.
Il peggiore incubo per dei genitori.
Siamo sotto processo da parte dei servizi sociali come genitori.
La cosa più disarmante è che la denuncia è partita per una segnalazione anonima da parte di persone che non hanno niente a che fare con noi se non dividere la rete del giardino.
Come ci si può difendere da così tanta malvagità?
Non ho dubbi che il responso di tutta questa indagine da parte dei servizi sociali sarà quella di genitori amorevoli e premurosi, ma siamo lo stesso in ansia, perchè non si tratta solo di noi, ma si tratta soprattutto delle nostre bambine, della loro serenità.
Ma perchè siamo finiti in questo incubo?
Come possono esistere persone così malvage?
E perchè basta una delazione da parte di vicini che vogliono restare anonimi e non è sufficiente che le maestre che le vedono per davvero tutti i giorni dicano che sono bambine vivaci e serene?
Siamo distrutti, distrutti e preoccupati da questo tipo di malvagità, una malvagità che arriva all’odio.

A lungo sono stata indecisa se pubblicare o meno questo post, ma poi ho deciso di sì per due motivi. Il primo è che noi non abbiamo niente di cui vergognarci, chi si deve vergognare è chi ci ha fatto questo, perchè colpire negli affetti più profondi per malvagità pura e semplice, perchè non abbiamo nemmeno il tempo di condividere del tempo con i nostri “vicini”, è davvero un atto rivoltante. Il secondo è che trovo tutto questo davvero assurdo, trovo assurdo che basti una denuncia anonima da parte di “vicini” e perchè la cosa si chiuda non sia sufficiente aver verificato, come hanno fatto, con le insegnanti (persone di sicuro più qualificate dei “vicini” per capire situazioni di disagio dei bambini) che le bambine sia in realtà bambine serene, ben inserite nell’ambiente scolastico e che parlano con affetto dei genitori.

Il fatto che poi il papà venga chiamato “paponzo” o più semplicemente “papino” mi sembra sufficientemente significativo che non hanno nessun timore del padre padrone dipinto dai “vicini”.

Sono perplessa dal mondo che ci circonda, dai “vicini” di casa e dalle stesse istituzioni con i loro iter ingessati e con i paraocchi.

Resterò con il cuore gonfio fino alla chiusura del procedimento.

3 commenti»

  piccolavichinga wrote @

Ho letto solo adesso. Spero che tutto si risolva presto. Un abbraccio!

  Mamma V. wrote @

Terribile. Mi dispiace tanto posso solo immaginare quanto sia difficile la situazione ma sono sicura che si risolverà presto e diventerà solo un brutto ricordo. Certo che c’è gente malata in giro.

  Morgaine le Fée wrote @

Mi dispiace veramente tanto. Ero rimasta contenta a leggere del traguardo della laurea che si avvicina, e adesso leggo questo.
Non ho parole. Spero che almeno le persone dei servizi sociali siano competenti e capiscano che i vicini sono dei deficienti.
Un abbraccio grandissimo.


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