La nonestate condizionata

Odio la nonestate dei condizionatori.
In ufficio fa freddo, in metropolitana fa freddo, sui treni fa freddo, nei negozi fa freddo.
Ovunque ci sono gli stessi 21 gradi dell’inverno, i 21 gradi di quando sei vestito con maglietta e maglione, ora sei coperto da solo una maglietta perchè fuori c’è il sole, perchè siamo a fine luglio, perchè si sono susseguite le varie ondate di caldo dai nomi improbabili, ma poi entri in ufficio dopo aver battuto i denti per mezz’ora sul treno, altri 15 minuti di metro e ti accorgi che forse oggi i gradi sono pure 20, accompagnati dalla brezza sparata dai condizionatori alla massima velocità.
Quando finalmente esci dall’ufficio e torni a casa ripassando da metro e treno finalmente ti accorgi che è estate perchè la macchina parcheggiata per tutto il giorno sotto il sole ha raggiunto i quasi 50° e il caldo raggiunge rapidamente il centro delle ossa scongelandoti all’istante.
E finalmente riscopri che è estate!
E così vivi un’estate a metà, di giorno è ancora inverno in ufficio e di sera è estate a casa.
Ma così mi perdo la stagione più bella, la stagione che amo più in assoluto.
Odio la nonestate dei condizionatori.

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