Tiger (Ty)

Da quasi 9 mesi fa parte della famiglia, anche se, appena arrivato, Gaia, Giada e io siamo volate per 5 giorni in Svezia, dimenticandolo con il papà.
Lo abbiamo lasciato in giardino, dopo un po’ di vani tentativi nel fargli apprezzare una comoda cuccia in un angolino di casa.
Un angolino perchè siamo in un bilocale e non ci sono grandi spazi, forse proprio per questo Tiger ha preferito i suoi spazi fuori in giardino.
Un giardino che quest’inverno si è rapidamente trasformato in un mare di fango senza soluzione di continuità con la pavimentazione, resa anch’essa fangosa dalle corse di Tiger.
Quindi, a parte la pappa tutti i giorni, pane raffermo che adora, e qualche sporadica coccola, più la quotidiana pulizia del “giardino”, il canide non ha ricevuto molte attenzioni per almeno 8 mesi.
Una prima svolta è avvennuta con l’arrivo della primavera, le bimbe hanno iniziato ad utilizzare quello spazio color terra appena fuori dalla finestrona della cucina (che prima o poi diventerà il salotto, ma questa è un’altra storia), e ogni tanto veniva portato fuori per una piccola passeggiata.
La svolta vera è avvenuta con la prima gita della stagione estiva, che causa piogge nella pianura padana, è arrivata solo il 30 giugno.
Lo abbiamo portato al fiume con noi e abbiamo avuto la conferma che non ama l’acqua, nonostante io abbia fatto una piccolissima nuotata, lui non si è schiodato dalla riva.
Ha avuto più coccole e attenzioni quel giorno che in tutti gli 8 mesi precedenti.
La settimana dopo abbiamo rifatto il giardino, abbiamo messo sassi al posto della terra, ne abbiamo piastrellato una parte, lo abbiamo diviso in due per poter mettere dell’erba artificiale dall’altra parte (la parte che non è destinata a Tiger, almeno per adesso) e abbiamo ripulito tutta la parte pavimentata.
Alla fine ho lavato Ty, anche se lui non ha gradito, ma almeno dopo lo abbiamo visto bianco e nero e non più marroncino/beigeino.
Ho iniziato a portare fuori Ty 2 volte al giorno (al mattino presto alle 6 e al pomeriggio appena arriviamo a casa) con la bici, così almeno corre un po’, al pomeriggio vengono con noi anche le piccole pesti che si dividono una bici in due, una va sulla bici all’andata mentre l’altra sta sul portapacchi della mia e al ritorno si invertono, prima o poi arriverà anche la seconda bici.
Pensavo di trovare un selvaggio, un cane inselvatichito dalla scarsa presenza di umani nella sua vita, invece ho trovato un buon compagno di giochi per le piccole e un coccolone appiccicoso per me, segue, ascolta, non tira quando andiamo con la bici, i comandi più ascoltati sono “stop”, “slow” e “come back”, più fischi vari.
E’ arrivato un po’ troppo presto per le condizioni del giardino, ma ora il nostro trovatello fa parte della famiglia a tutti gli effetti.
E si è rivelato anche davvero bravo quando abbiamo mangiato fuori, non elemosina la pappa e si mette sdraiato tranquillo vicino a noi e la prima volta eravamo addirittura alla sua altezza perchè ero io con le bimbe e abbiamo mangiato sul loro tavolino basso.
Sì, ora Ty è davvero il nostro cane.

No comments yet»

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: