41+3

A 41+3 non si può più lasciar fare alla natura, questa è la regola degli ospedali (almeno qui nel circondario).
Inizia il parto ospedalizzato, inizia l’induzione a cui spesso segue un cesareo.
Gaia e io siamo state fortunate, abbiamo trovato un ginecologo in gamba che non ci ha pensato troppo e, viste le condizioni mie soprattutto di Gaia, ha deciso per il cesareo, un cesareo avvenuto alle 3 di notte.
Ieri sera ho conosciuto una bimba di 7 mesi che non è stata così fortunata. Le condizioni di partenza erano le stesse nostre, 41+3, nessuna dilatazione, nessuna contrazione, segnali di sofferenza nella bimba comunicata da cali nei battiti.
Ma nel suo caso la ginecologa di turno ha deciso di fare di tutto per farle avere un parto naturale e la piccola è nata con indice di Apgar a 0, invece del 7 di Gaia, dopo manovre invasive come la rottura del sacco amniotico, un cesareo d’urgenza per salvare mamma e figlia e la piccola è uscita in arresto cardiaco.
23 giorni di terapia intensiva in un ospedale a chilometri da quello della mamma, 23 giorni in cui mamma e papà potevano vederla solo per 3 ore al giorno, 23 giorni di angoscia.
E tutto per un cesareo rimandato fino al punto di non ritorno.
Si fanno troppi cesarei in Italia, ma spesso si aspetta troppo per un cesareo inevitabile.
Difficile dire se questa nascita così travagliata pur senza travaglio abbia lasciato conseguenze, data la mancata ossigenazione del cervello per parecchi minuti, di sicuro la bimba che ho visto ieri di 7 mesi era una bimba vivace e molto molto attenta a quello che le succedeva intorno, interessata alle mie bimbe, che donava un mare di sorrisi a tutti.
Vivace, sorridente e attenta, sembra che quelle mancanze (ossigeno, mamma e papà, che poi è un po’ la stessa cosa) l’abbiano fortificata e preparata ad affrontare il mondo con una marcia in più.
ogni volta che sento le storie di questi cesarei rimandati a 41+3 ringrazio di aver trovato quel medico e quella equipe che mi ha tranquilizzato, rasserenato e ha fatto nascere Gaia senza complicazioni e sofferenze inutili.

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1 commento»

  SUnflower wrote @

di sicuro il parto avrà lasciato una traccia nella sua sfera emozionale, speriamo che quella fisica sia intatta e che l’affetto di mamma e papà compensino il difficile ingresso al mondo


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