Lessico familiare

Mi era piaciuta la lezione sul lessico familiare (forse delle medie o dell’inizio delle superiori), quelle espressioni che sono parte della storia di una famiglia, ogni famiglia che crea ed evolve un suo proprio lessico è un tema davvero affascinante.
Io abitavo vicino al Pio Albergo Trivulzio, la casa di riposo famosa per aver innescato Tangentopoli.
La mia bisnossa ha dimorato lì gli ultimi sui anni e io andavo al sabato pomeriggio a trovarla.
Ora non so come sia, ma all’epoca l’odore di anziano, anzi di vecchio (vecchio è chi muore, sentenziava la mia bisnonna), e l’odore di vecchio era una cosa davvero pregnante, insieme all’odore di umanità varia più o meno accudita, dal personale e dai parenti.
Andavo là per il latte delle macchinette automatiche, le macchinette automatiche non erano così diffuse come ora che ci sono anche nel metrò. Certo andavo anche per la bisnonna, ma io ero piccola e le visite in questi posti sono sempre una cosa un po’ strana, c’era anche il primo incontro con malattie a me sconosciute, come il cancro, che già mi sembravano malattie terribili e cose più curiose come il vecchietto che parlava con un piccolo microfono da un buco nella gola.
E poi passare dal profumo del glicine del giardino della bisononna all’odore dei corridoi e delle scale della Baggina è stato come ricevere un pugno allo stomaco, lascia senza fiato e senza la volontà di respirare.
E così la Bagina era entrata nel lessico familiare, se stavi un po’ male, non troppo, ma facevi un po’ il lamentoso dicevamo “sei da Baggina”.
Le piccolette non hanno bisnonni ospedalizzati, non hanno nemmeno bisnonni, e la loro unica coppia di nonni conosciuta è anziana e un po’ malandata, ma vive ancora autosufficiente a casa sua, la Baggina è lontana, loro, però, frequentano lo stesso un posto di nonnini in pensione, con il loro asilo vanno una volta a settimana a Casa Borri, una casa di riposo per nonni, meno terribile della Baggina dei miei ricordi.
Con i nonnini di Casa Borri fanno disegni e lavoretti, un’esperienza interessante e utile per entrambe le età, però i nonnini hanno anche un po’ di acciacchi, non camminano sempre bene e così nel nostro lessico famigliare Casa Borri ha sostituito la Baggina, devo dire che Casa Borri un po’ mi ispira, la Baggina, invece, mi terrorizzava un po’.
E così quando le piccolette partono con “mi fa male il pancino”, “sono stanca”, “non riesco”, io gli dico che se vogliono Casa Borri è lì pronta ad accoglierle, e così se io o il loro papà diciamo che siamo un po’ stanchi, loro ci paventano Casa Borri (ci vogliono già mettere in casa di riposo?)

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