Archivio per ottobre, 2010

Blogfesten 2010

Bello! Bellissimo! Anzi di più!
Eravamo davvero tantissimi, molti di più dell’anno scorso e anche dall’Italia.
Sono arrivata solo alle 4 del pomeriggio, però è stato davvero incredibile, con i bloggher conosciuti lo scorso anno è stato come rivedersi solo dal giorno prima, con i “nuovi” è stato come conoscersi da sempre.
Ringrazio tutti per avermi fatto sentire bene e benvenuta, peccato non aver avuto il tempo di parlare e stare con tutti, chiedo scusa di aver nominato un po’ troppo le mie piccole pesti, ma resto pur sempre una mamma italica in crisi di astinenza da bimbe.
Alcuni grazie in ordine sparso (le dimenticanze non sono volute, dipendono solo dall’alzheimer dei miei 41 anni)
Un grazie particolare a Mauro per la gentilissima ospitalità.
Un grazie a Morgaine per aver portato il pupetto e per il suo prezioso dono.
Un grazie alla famiglia Balorso per essere proprio così belli tutti e tre, il bananfodral è già stato collaudato, e alle bimbe sono molto piaciute le creazioni di Eleonora.
Grazie a Carin.
Grazie alle amiche di Uppsala (aspetto la mail).
Grazie a Silvia e Gabriele per le chiacchiere di sabato notte quelle di domenica mattina, vi aspetto a novembre.
Grazie a Giusi e Davide per avermi parlato di Magellano, parlare di cani è sempre piacevole per me, mi piacerebbe conoscerlo dal vero, dev’essere davvero un simpatico birbantello.
Grazie a Carlo e teniamoci in contatto, così magari davvero riusciamo a aiutarci a vicenda per raggiungere il nostro obiettivo.

.. e grazie a tutti quelli che non ho nominato direttamente, ma eravamo davvero tanti.

Annunci

24 ore in terra di Svezia

Abbiamo deciso che anche se non è il momento giusto, andrò lo stesso a Stoccolma per le “solite” 24 ore all’anno.
Infatti, questa sarà la mia terza visita a Stockholm della durata di 24 ore quasi esatte in un periodo dell’anno non proprio dei più luminosi, le previsioni dicono pioggia, spero che sia la pioggerellina inconsistente degli anni scorsi, tanto Stoccolma é bellissima anche così.
Il viaggio con la famiglia è rimandato, però io sarò al Bloggfesten e porterò due peluche alle piccollette perché anche quest’anno vado a trovare gli aiutanti di Babbo Natale.
In realtà vado a ritrovare stimoli e slancio, la giusta carica per qualche mese, questo è stato un anno difficile, soprattutto per il problema agli occhi che ha rallentato tutto, laurea compresa.
Partirò sabato da Malpensa a mezzogiorno, arriverò verso le 16 al luogo dell’incontro e ripartirò da Arlanda domenica verso le 16.
Un grazie speciale per l’ospitalità che rende possibile questa fuga mezzogiorno.

Niente BlogFesten

Non ce la facciamo, non riusciamo a essere a Stoccolma per il blogfesten.
Quest’anno ci riesce tutto più difficile e non riesco ad andare nemmeno da sola.
La Svezia si allontana un po’, speriamo sia solo una situazione momentanea.

…e venne il pc

Questo slideshow richiede JavaScript.

Da ieri le piccolette hanno il loro pc, un vecchio pc desktop che non usavamo più.

Per il momento gli ho installato il famoso programma di disegno TuxPaint “come quello dell’asilo”, e un altro programma con giochi carini di parole, numeri e immagini in 3 lingue: italiano, inglese e svedese (perché non si sa mai).

Vorrei introdurre l’uso del pc a casa come momento anche per l’inglese, spiegando che il pc e l’inglese sono molto legati, cosa peraltro molto vera, dato che anche per me al lavoro, le pubblicazioni e i programmi sono spesso in inglese. Un passettino in avanti sul nostro carente bilinguismo a casa.

Ora mi metterò a caccia di programmi e siti e poi ne farò qualche recensione, magari servisse a qualcuno.

Loredana

10 anni per entrambe. Ci siamo conosciute subito dopo l’estate. Quella dell’ “ormai siamo una famiglia, non ci deve essere vergogna”. L’inizio della scuola significava anche il nuovo ordine del “mio nome” durante l’appello, il mio nuovo cognome cominciava con la C (per coincidenza come quello del mio vero padre), quello vecchio, quello che avevo dalla nascita, quello che indicava le mie origini, cominciava con la O.
Loredana viveva in una casa vicino alla mia, ma quelle case erano quelle da evitare, basse, due piani soltanto, la mia era di otto, e poi sporche, rimasugli di case di ringhiera.
Lei aveva una famiglia difficile, il padre che risiedeva per lo più a spese dello Stato, della madre non ho mai saputo niente, una sorella grande con un figlio piccolo e poi forse anche un nonno.
Ci siamo riconosciute immediatamente, anime gemelle, e io la seguivo nelle sue esplosioni di “follia”. Eravamo il peggior incubo di qualsiasi supplente, scappavamo dalla classe, facevamo casino, dicevamo parolacce, era impossibile tenerci. Lei era così sempre, io solo con le supplenti.
Poi, un giorno, i servizi sociali sono intervenuti, sollecitati dalle mamme preoccupate per il “normale svolgimento delle lezioni” e della pessima influenza di un tale soggetto, e hanno portato Loredana in un istituto, l’hanno salvata. È tornata a trovarmi dopo un po’, era felice, stava bene, finalmente c’era chi si occupasse di lei, del suo disagio, le avevano insegnato a riconoscerlo, a dargli un nome. Io l’ascoltavo, ero contenta per lei e avevo un’altra sensazione che non riuscivo a definire. L’ho capito solo da adulta, era invidia, volevo essere salvata anch’io, mi sembrava di essere stata lasciata indietro, d’altra parte io ero solo una bambina indisciplinata, da raddrizzare, per fortuna che ora la madre si era sposata e un uomo in casa avrebbe sistemato le cose, a partire dal cognome, perché una bambina con il cognome della madre non va bene!

…però si rifanno il letto!

Siamo reduci da tre densi giorni di capricci, giorni che ti fanno rimettere tutto in discussione e ti domandi dove siano finite le tue bimbe brave ed educate, quelle che ti inorgogliscono quando ti chiedono “ma sono sempre così?” con un sorriso incredulo e non quando ti chiedono “ma sono sempre così?!?” con un sorriso di compatimento.

La ripresa dell’asilo è stata davvero dura, nuovi orari, soprattutto al mattino, alzarsi alle 6.30 è difficile per un adulto, per due bimbe non deve essere il massimo.

E poi vita da caserma, dalla domenica sera al giovedì sera compreso i cartoni animati sono banditi, si cena alle 18.30 quasi in punto e per le 20 bisogna già essere impigiamate e a letto, storia e nanna.

Da ieri è iniziato il dopo scuola, che per fortuna gli piace (o se lo fanno piacere, non so) e sono le ultimissime ad uscire, 10 minuti oltre l’orario di chiusura.

Gli stiamo chiedendo tanto, perdipiù quest’anno Gaia è di diritto una dei grandi dell’asilo e quindi deve essere brava, e pare che sia proprio così, dall’inizio dell’anno non è ancora andata una volta in Time Out e la maestra ha solo parole di elogio.
Giada fa parte di diritto dei mezzani, avendo già frequentato un anno di asilo, anche se alcuni dei nuovi piccoli hanno praticamente la sua età (lei è di gennaio del 2007), però è una mezzana con ben altre responsabilità rispetto ai piccoli.

Il risultato di tutto questo sono i capricci del sabato e della domenica, l’ultimo week end è stato davvero disastroso, però il sabato mattina e la domenica mattina si rifanno il letto!
…e questo senza che nessuno abbia mai pensato di chiederglielo…