Obesità – solo una storia

Aspettando l’operazione (data probabile il 22 o 23 giugno)…

Come fa una ragazza così a diventare una donna così, a parte che ci sono 24 anni in più e un’abbrozantura in meno?

Vabbè, ho deciso di perdere i miei quattro affezionati lettori…
L’obesità è, però, purtroppo, ormai, un male sociale.
Vedo sempre più bambini che sono grassi e questo come madre e come obesa mi fa paura.
Io non sono mai stata una bimba grassa. Sono stata in sovrappeso durante l’adolescenza, dopo i 17 anni.
In questa foto avevo 16 anni, c’era la bellezza dell’età, tutti i ragazzi e le ragazze di quell’età sono belli, e c’era, soprattutto il normopeso.

Eppure per tutta l’infanzia e l’adolescenza mi sono sentita ripetere dal parentado che avevo proprio “delle braccia da lottatore”, intendendo con questo che erano grosse e non da bambina fine. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza mi sono sentita ripetere che ero “ben piazzata” e intorno a me c’erano persone obese (mamma, nonna, nonno, bisnonna) e poi c’era la parte “normopeso” della famiglia che faceva i commenti di cui sopra.
Ecco, quando ho iniziato a ingrassare davvero, io non me ne sono nemmeno accorta, perchè mi vedevo con gli occhi del mio parentado e, quindi, ero già grassa anche ai miei occhi.
Poi è morta mia nonna e io sono stata messa al’ingrasso da mia madre, era un momento di profonda depressione ed ero praticamente senza controllo, o meglio, il controllo che avevo mi faceva compagnia e mi riempiva la casa di quello che più mi piaceva, mi faceva compagnia nel guardare telenovele, non si preoccupava se dormivo molto (anche se quello è stato il mio migliore anno universitario, quell’anno ho dato tantissimi esami). Da allora sono diventata veramente obesa.

Una breve parentesi di un paio d’anni, dopo il matrimonio, con una dieta meravigliosa capitata nel momento giusto e nel modo giusto, mi aveva permesso di farmi sentire di nuovo una persona, in leggero sovrappeso certo, che però poteva mettere jeans taglia 46, mi sentivo leggera e facevo i gradini a due a due e avevo ricominciato a guardarmi allo specchio.

Assurdo vero? Vivere come vampiri, aver paura della propria immagine riflessa, non salutarsi al mattino, evitare gli specchi interi negli ascensori, eppure è proprio così.

Come sono tornata così? Sempre grazie a mia madre che come una perfida Cassandra mentre dimagrivo meravigliosamente e senza particolari sacrifici mi ripeteva che “probabilmente i chili che stai perdendo li riprenderai tutti”, e così è stato, anche perchè poi sono successe cose talmente grandi e talmente pesanti da affrontare che la pura sopravvivenza era l’unico scopo e la dieta era già dimenticata.

[Anche perchè mangiare sano è sicuramente più costoso di mangiare schifezze…]

Molto spesso noi obesi lottiamo con i sensi di colpa, ci sentiamo colpevoli di essere così, ci sentiamo colpevoli di non avere un sano rapporto con il cibo, ci sentiamo colpevoli perchè non riusciamo ad accettarci e anche perchè non riusciamo a stare a dieta.

Ora basta! Sono stufa dei sensi di colpa, è brutto pensare di aver buttato così tanti anni, perchè quando sei grasso, almeno per me è così, non vivi mai veramente, pensi sempre che non sarai preso sul serio perchè grasso, ti senti limitato perchè grasso, pensi che una persona grassa non possa fare nient’altro che starsene chiuso in casa.

Ora affronto l’obesità come una malattia e per questo accetto l’aiuto della chirurgia, che non è una sconfitta, non sempre sono sufficienti le proprie risorse interne e non per questo bisogna sentirsi in colpa, voglio tornare a salutarmi allo specchio al mattino e, soprattutto, voglio delle foto con le mie bambine.

Ho evitato la foto di come sono ora in costume per non perdere l’ultimo lettore che mi è rimasto e che è arrivato alla fine di questo post.
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14 commenti»

  TopGun wrote @

Mi è tornata in mente una cosa che è passata qualche anno fa, su tg2 costume e società.

l’elogio alle modelle taglia 48, di cui ho trovato un spot contro l’anoressia:

da uomo posso dire, che ci siamo tutti bevuti il cervello, perché le modelle che vanno per la maggiore tipo la Herzigova, a me non piacciono per niente.
e se lo dici agli amici ti prendono pure per i fondelli.

sono scemo io oppure ci siamo veramente bevuti il cervello tutti?

  orma wrote @

@carlo – grazie per arrivato in fondo al post
@VmnP – ci ho messo la faccia perchè sto prendendo nuove strade
@Mammamsterdam – l’autostima non te la da proprio una salute di ferro, perchè io, obesità a parte sto benissimo, molto fa anche come pensiamo che gli altri ci guardino e sentirsi in condizione di inferiorità per il proprio aspetto è partire già male, grazie per essere passata di qua
@Ondaluna – non ho parole, non so come tu abbia visto tutto questo in me, io ti ringrazio moltissimo per la stima che mi dimostri e mi emoziona leggere il tuo commento
@Igra – grazie del tuo commento, in realtà il mio passato è ormai confinato e ridimensionato, fino a poco tempo fa non sarei riuscita ad essere così analitica nella descrizione di quello che mi ha fatto male, guardo al passato per cercare di evitare gravi errori con le mie piccole, vorrei garantirgli, quantomeno, un’infanzia serena, il più possibile equilibrata

  Igra wrote @

Orma, sei una grande! È un bellissimo post, e capisco la storia familiare che ti ha fatto soffrire e ti fa ancora soffrire. Le madri possono essere devastanti, forse la tua lo è stata. Anche io, come Ondaluna, avrei però affiancato a quella chirurgica la strada della psicoterapia, per confinare e dare dimensioni più accettabili al dolore del passato.

  Ondaluna wrote @

Orma, come ti ho detto di presenza, tu per me sei molto bella. Specialmente con l’ultimo taglio che ti sei fatta. E’ una cosa che ho pensato subito di te, a primo impatto.
Adesso ti dirò delle cose un pò melense, quindi reggiti ;-)
Se io entrassi adesso per la prima volta nel tuo blog, e leggessi questo post per primo, non scapperei, anzi, desidererei conoscerti meglio.
Non credo di essere molto brava a spiegare quello che vedo in te, ma mi dai sempre la sensazione di essere una con una marcia in più. Basta guardarti negli occhi per capirlo, basta vedere i tuoi movimenti, ed il tuo bellissimo viso.
Non so se è il mio percorso professionale che mi ha allenato a vedere oltre quello che la maggior parte vede, o se invece è la mia storia personale che si è unita ai miei studi per darmi un “senso” in più. SOno certa però che quello che io vedo è abbastanza in superficie, e non ci vuole poi una grande abilità per vederlo.
Trovo che sia giusto che tu faccia la scelta di prenderti cura di te stessa: personalmente avrei scelto un’altra strada, o quantomeno ne avrei affiancate due (che si completino a vicenda), ma trovo che la decisione che hai preso sia legittima e sacrosanta.
Io spero per te che sia l’inizio di una nuova vita, nella quale potrai attraversare e superare la sofferenza che da queste tue parole traspare, senza tentare di cancellarla o dimenticarla come se nulla fosse (ammesso che si possa).
Sono felice che tu abbia questa possibilità: ci sono casi nella vita in cui davvero non siamo responsabili di tutto il dolore e la fatica che ci investono all’improvviso. Ma niente dura per sempre: in bocca al lupo, e buona rinascita!

  Mammamsterdam wrote @

Io trovo estremamente coraggioso che tu abbia deciso di fare l’operazione e spero ti vada benissimo, perché so che dopo avrai tanti limiti inevitabili.

A me è successo il contrario, sono sempre stata una gran mangiatrice e sicuramente da mia madre ho preso l’abitudine del cibo come coccola. Però sono/siamo ingrssti lentamente senza neanche accorgercene e spesso io continuo a vedermi come a 16 anni, mentre sono decisamente grassa da anni (ma sono alta e si spalma meglio).

Sono d’accordo con te sull’effetto deprimente che ha il ripetere a una ragazzina che è grassa, silenziosamente ho biasimato mia suocera per anni, che lei ha l’ossessione del magro, e ripetev a tutti, ma specialmente alla figlia ventenne che aveva il culo grosso, che è vero, ha i fianchi larghi. Però con mia grande sosrpresa lei stessa un certo punto ha smesso di mangiucchiare schifezze ed è diventata completamente diversa.

Quello che intendo dire è che per troppo tempo i genitori davano automaticamente dei valori al cibo che i figli subivano e poi assumevano a loro volta. Adesso ne sappiamo di più e ci stiamo attenti, ma la vedo più come una questione di salute che di estetic, anche se ci sono entrambem perché non è una salute di ferro a darti autostima.

  VmnP wrote @

Ci vuole tanta forza a metterci la faccia come hai fatto tu, mi hai sorpreso.
VmnP

  carlo wrote @

Non so so se sono l’ultimo lettore rimasto ed arrivato in fondo al post… te continua a scrivere, io ti leggo :-)

  orma wrote @

Grazie a tutti!
Il post non lo vedo così coraggioso, è molto fastidioso per quella foto sulla destra, è un punto di inizio, una presa di coscienza e anche un’introduzione ad un prossimo post su quanto possono essere deleterie le critiche distruttive, soprattutto nell’età evolutiva.
Dire in continuazione ad una bimba/adolescente che ha le braccia grosse non contribuisce molto al suo benessere nemmeno se questo è vero.
@Top – Per varie ragioni non ho più rapporti con mia madre da poco più di una decina d’anni e sto decisamente meglio.
@Silvia – Grazie, credo e spero di aver raggiunto il punto di non ritorno e quindi sempre avanti…
@Andima – Ebbene sì, rifuggo gli specchi proprio come i vampiri e anche gli obiettivi delle macchine fotografiche mi fanno una certa impressione e io amo molto la fotografia, ma da dietro l’obiettivo.
@Carin – i sensi di colpa femminili sono davvero una piaga sociale e hai decisamente ragione, c’è molta vita da vivere.
@Franco – il mio Lium mi aveva aiutato molto per la mia depressione e adoro molto i cani e le passeggiate, quindi ti prendo in parola, se un giorno dovessi riuscire a trasferirmi lassù…
@Morgaine – un abbraccio

  franco wrote @

Facciamo 5 lettori fissi e non se parla più!
Però mi devi promettere che quando vieni in Svezia dovrai accompagnarmi tutte le mattine a portar “fuori” Zapp ! 2_ore in un bosco qui vicino, a mezzogiorno un “risottino” con pomodorini freschi e basilico con l`aggiunta di qualche fungo raccolto nel bosco ( cucino io ). La sera stesso programma ci stai…?

  Carin wrote @

arrivata. sei arrivata. Con la a.

  Carin wrote @

Orma, non so cosa scrivere… Sei molto corraggiosa e hai ragione, devi vivere, non perdere più anni a causa di questo stupido senso di colpa che noi (donne?) sentiamo, anche per quello che non è colpa nostra. Non lasciarti limitare! Anch’io ho messo tanti limiti per me stessa per tanti anni perché ero molto timida da giovane, ma dopo diventare mamma (tigre) e dopo essere vissuta a Napoli (come fai essere timida a Napoli???) ho deciso di cambiare. E sono riuscita abbastanza bene, direi. C’è molta vita da vivere! Buona fortuna! Adesso sei arrivato a quattro lettori, non persi!

  andima wrote @

mi ha colpito molto la metafora del vampiro.
Ti auguro davvero di vincere questa sfida, grazie per aver condiviso questo frammento di vita, quoto le parole di TopGun.

  SIlvia wrote @

Il fatto stesso che tu abbia scritto questo post e che sei una persona coraggiosa !
Avanti così, non mollare MAI !

  TopGun wrote @

questo è un bellissimo post, ci vuole coraggio a vivisezionare le proprie paure e darle in pasto al pubblico.

appena la tua vita lavorativa si sarà stabilizzata avrai il tempo di fare sport, di mangiare bene come ti pare e di fare un sacco di altre cose.

e non ascoltare nessuno, compresa tua madre!!!!


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