Soliloquio in un’agenzia per il lavoro

Non so perchè, ma mi sono rimessa a caccia di lavoro.
Sono andata in un’agenzia di lavoro iterinale, tanto per iniziare.
Il colloquio, anzi soliloquio, con una donna, è andato più o meno così:

“Lei ha già una posizione aperta presso di noi, quindi si tratta solo di aggiornare il suo cv”

“Va bene”

“Noi lavoriamo principalmente per la produzione, quindi cerchiamo soprattutto operai e magazzinieri”

…allora è per questo che in due anni non avete mai chiamato mio marito, perchè operaio e magazziniere…

“Qui ci sono 28 esami in architettura, si è laureata?”

“No, però gli esami sono completati e sto preparando la tesi”

“Lavora sempre nel settore informatico?”

“Sì, da circa 2 anni lavoro in nero”

“Con che tipo di contratto? Occasionale, partita iva, a progetto?”

“Lavoro in nero, senza contratto”

“Quindi non in regola?”

…in nero, quello vero, quello che trovi dopo che hai figli, quello dove ti pagano in contanti ogni 15 giorni, quello dove non c’è malattia, ferie o permessi, quello dove se ritardi di mezz’ora perdi soldi, quello dove se stai a casa per studiare un po’ perdi soldi, quello dove fai sempre i conti della serva per vedere se  e quanto puoi permetterti di perdere qualche ora di lavoro per investirla in tempo per te e ti accorgi che le ore che fai non sono mai abbastanza, nero quello da medioevo, quello da invisibili, quello che non compare in nessuna statistica di produzione, quel nero lì, quello che in italia non c’è, quello che, se senti il governo, è solo per gli extracomunitari, quello da cui fai fatica ad uscire perchè è come se per due anni non avessi mai lavorato, ecco quel nero…

“Vedo che ha una figlia piccola”

…ho portato il cv preparato per il CerVello di mamma e papà con ben evidenti le mie capacità acquisite con la maternità, ormai uso sempre questo…

“Due…”

“Ma… è organizzata? Vanno all’asilo?”

…io sto già lavorando a tempo pieno, in nero, ma sto lavorando, quindi sono organizzata, ho due robot che non hanno bisogno di manutenzione quasi mai…

“…”

“Ho inserito i dati, se capita qualcosa la chiameremo”

L’agenzia è Adecco di Busto Arsizio, sconsigliata per tatto e sensibilità e palese disinteresse per il lavoro che svolgono e per le persone che si rivolgono a loro.

5 commenti»

  ondainlove wrote @

tu dici che quella “figlia piccola” fa la differenza?

  andima wrote @

mamma mia, ho immaginato la scena e mi son ritrovato nervoso..

queste cose dovrebbero uscire sui giornali al posto delle solite frasi di propaganda e menzogne!

  TopGun wrote @

ma com’è che ci sono persone come te?
l’Italia ha addirittura risolto lei la crisi greca….e poi ci sono persone come te che vivono questo tipo di realtà.

non è possibile stai certamente travisando la tua vita.

in Italia va tuuutto bene!

  Morgaine le Fée wrote @

Le agenzie interinali sono lo schifo piú assoluto, e un modo efficacissimo per imbavagliare il lavoratore all’interno di un’azienda. Io ho avuto esperienze negative con la Manpower di Padova. All’adecco di Pd all’inizio erano abbastanza OK, ma poi ho sentito che si sono adeguati allo standard che descrivi.
Quando ho fatto un colloquio con loro mi chiedevano di descrivere i miei ‘pregi e difetti’. Ho risposto con qualcosa strettamente correlato alle mie capacita o incapacitá lavorative. Loro insistevano per sapere ‘quelli miei come persona’. ma che gli importa a loro? è delle mie prestazioni lavorative e basta che deve interessargli.

  SIlvia wrote @

Senza parole…


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