Fuori dal coro: di creatività e vincoli

Fortuna che non mi legge quasi nessuno…
Fare la voce fuori dal coro parlando di una grande opera di un grande architetto potrebbe essere controproducente, ma questo è il lato positivo di avere pochi, ma affezionati, lettori.
Recentemente mi è capitato di rivedere e rileggere della casa sulla cascata di Wright, nientemeno…
Un sogno una casa così, vivere su una cascata è il mio sogno di sempre, la poetica di una natura che si appropria di un’architettura, l’organicità portata all’estremo, ma…

C’è un senso nell’immaginare l’inimmaginabile, l’architettura è immaginare mondi e modi di vita, l’architettura è costruire il bello e superare i vincoli, raggirare i vincoli, renderli un vantaggio, fare dei vincoli un valore, è proprio lì che si gioca la creatività, nel come i vincoli vengono superati.

Cosa c’entra questa meravigliosa casa con l’immaginazione e i vincoli? Wright ha avuto una bellissima idea, una beòllissima visione, ma non ha considerato i vincoli. Mettersi sotto le grandi terrazze quando viene gettato il cemento, è un bel gesto, ma i cedimenti strutturali non si manifestano sempre subito, e infatti dopo qualche tempo le terrazze sono state puntellate, le fondamenta minate dalle infiltrazioni d’acqua…

Bellissima casa, ma non è architettura, non è architettura costruire un bel disegno non pensando ai vincoli, se i vincoli fossero stati superati, allora sì sarebbe stata una meravigliosa opera di architettura.

E con questo post mi gioco la radiazione dall’albo degli architetti, per fortuna ancora non sono laureata…

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5 commenti»

  onda wrote @

ma chi dice che non ti legge nessuno?

  Mamma Cattiva wrote @

A me questo post sembra una bellissima metafora:
“l’architettura è costruire il bello e superare i vincoli, raggirare i vincoli, renderli un vantaggio, fare dei vincoli un valore”
“non è architettura costruire un bel disegno non pensando ai vincoli…”
Si parte da un sogno, da un’idea trasformando tutte le voci che ti direbbero di non perseguirlo in risposte, opportunità ma poi arriva il momento della realizzazione e lì ti scontri con la dura realtà, anche lì con la voglia di mollare. Allora provi con il duro lavoro a superare i vincoli, a risolverli. Non ci riuscirai con tutti ma il risultato sarà a quel punto sostenibile e non ci sarà da mettere puntelli e rinforzi. Il vecchio sogno si reggerà da solo e sarà realtà.

  Carlo wrote @

una volta in Svizzera ho dormito in un bellissimo alberghetto accanto ad un torrente. All’inizio bellissimo, affascinante…. dopo un po’… ma cavolo chi ha lasciato il rubinetto aperto???? e ti immagini addirittura su una cascata? cioè o ti sigilli dentro, ma allora che cavolo ti sei andato a costruire una casa sopra la cascata, oppure non dormi di notte e non parli nemmeno col tuo vicino a tavola!! Forse Wright voleva indicare un’idea (cioè se costruisci una casa puoi farlo senza distruggere l’ambiente dove la costruisci ma cercando di inserirla nel contesto, non come facciamo in città, cemento e basta) però confesso la mia ignoranza in materia.

  Stefania wrote @

Innanzitutto …bugia … non è vero che non ti legge nessuno … ma sai … io letto tutti e dico tutti i tuoi post … ma a volte la super fretta mi impedisce di trattenermi …
La casa sulla cascata di Wright è un simbolo , il simbolo di un’architettura che sfida i luoghi… L’architettura è un’arte che ha rispetto ad altre arti alcuni vincoli… Come tu hai ben detto , la casa sulla cascata ha alcuni prolemi che non ne fanno un’opera architettonica perfetta , ma un’opera d’arte non avendo questi vincoli sottostà ad altre leggi per cui io la definisco un’opera d’arte…concettuale. Poi ci avrei vissuto puntellando ogni anno e anche …con i reumatismi… e i tappi nelle orecchie…
Ti abbraccio…hai letto la mail??? Hai visto che rispostona … ???

  Morgaine le Fée wrote @

Non sono un’architetta, ma sono perfettamente d’accordo con te: qualunque cosa andrebbe costruita pensando anche al lato pratico. ma gli ingegneri che hanno fatto i calcoli sulle strtture, sai se avevano considerato il problema a suo tempo?


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