La mia piccola Buck

Buck è il personaggio dell’ultimo episodio dell’Era glaciale con la benda sull’occhio. In questi giorni stiamo vedendo tutta la saga, Gaia ascoltando, davvero molto. Da domenica sera Gaia ha un occhio bendato, e dovrà restare così fino a stasera. Ha una estesa lesione alla cornea, frutto dello strofinamento o, nonostante i medici dicano che non è possibile, una crema messa male da parte mia. Fatto sta che soffre davvero molto e la tachipirina non dà questo gran sollievo.

Domenica abbiamo fatto i genitori rompiscatole, sabato alla visita di controllo per la congiutivite ci dicono che l’occhio di Gaia sta migliorando. Domenica mattina per la prima volta nei suoi otto giorni di congiuntivite si lamenta e dice che l’occhio le fa male, lo guardiamo e notiamo per la prima volta nei suoi otto giorni di congiuntivite che l’occhio è pieno di liquido, lei fino a quel momento ha avuto, a differenza di noi altri tre, una congiuntivite decisamente asciutta. La palpebra è più gonfia e violacea. Decido di riportarla in pronto soccorso. L’oculista non c’è e mi mandano al ps pediatrico dove non c’è nessun oculista e nessuna apparecchiatura oculistica. Metto in evidenza alla pediatra i nuovi segni e sintomi comparsi, perchè sono quelli che mi hanno spinto a tornare in ps, la congiuntivite so già che c’è. La pediatra non presta molta attenzione a quanto le dico, dà una rapida occhiata a Gaia, mi prescrive un antibiotico orale e mi rimanda al mattino dopo quando ci sarebbe stato l’oculista.

Torno a casa con Gaia dolorante e la sensazione di non essere stata ascoltata.

Gaia mangia un po’ e poi fa il riposino, un riposino straordinariamente lungo, al risveglio la palpebra è ancora più violacea e gonfia e, soprattutto, Gaia si lamenta molto di più.

Telefoniamo al 118 e chiediamo quale sia l’ospedale più vicino con servizio di pronto soccorso oculistico. Abitiamo al nord, all’ombra della metropoli per eccellenza “Milan, l’è on gran Milan”, ospedali grandi e “moderni” (perlomeno modernamente attrezzati) eppure… Gli unici ospedali con pronto soccorso oculistico sono a Varese o a Milano, per l’appunto e ovviamente l’oftalmico, ma solo fino alle 20.00, dopo non c’è più niente.

Piazziamo Giada da vicini disponibili e con Gaia andiamo a Milano, vabbè io e il papà siamo nati a Milano e se dobbiamo scegliere tra due posti scegliamo Milano, il ps è vuoto e facciamo in fretta, ci ascoltano e la diagnosi è una  lesione della cornea, pomata per sette giorni  e occhio bendato per due. E forse queste sono state anche le prime 2 notti di sonno frequentemente interrotto, ci hanno detto di adulti che si lamentavano molto più di Gaia, non mi consola molto, perchè come genitore ti senti davvero impotente.

Chiamando il 118 abbiamo scoperto che se il medico del triage, del primo ospedale, lo avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto chiamare l’oculista che era di reperibilità. Ma non lo hanno ritenuto opportuno, probabilmente perchè ritenevano di essere alle prese con una madre ansiosa di fronte ad una forte congiuntivite, che era la cosa più evidente, non sono stati ascoltati i segni e sintomi riferiti che indicavano che qualcosa di nuovo doveva essere accaduto.

Vorrei che i medici non fossero sempre così frettolosi, vorrei che ascoltassero quanto gli viene riferito, segni e sintomi, lo abbiamo imparato come soccorritori 118 e prima ancora come compagni di 2 cagnoni, che non essendo in grado di parlare come quelli dei cartoni, andavano osservati attentamente.

E ora speriamo che il dolore passi presto, per fortuna è una cosa che avrà come conseguenze solo i ricordi.

3 commenti»

  Stefania wrote @

DAI!!!! Mi fa arrabbiare non poco questa cosa…. accipicchia!!!! Io adesso ho una situazione grave per un errore medico … e non posso sopportare che certe cose si prendano sotto gamba!!!! Anche perchè non lo farebbero con la propria figlia… no non lo sopporto! L’importante è che tutto si rimetta a posto… e che voi siate andati al pronto soccorso al momento giusto… bravi … un bacio in fronte alle piccole…Ti scrivo presto…Stefania

  Morgaine le Fée wrote @

Mi dispiace tantissimo. Ho sentito spesso le nostre ostetriche dire che bisogna fare attenzione a quando un genitore é preoccupato, perché sa cogliere i segni che un estraneo, sebbene medico, non vede. ma purtroppo evidentemente non tutti i medici lo sanno.
Un abbraccio a voi e specialmente alla piccola.

  smile1510 wrote @

mamma mia, mi è venuto il nervoso è leggere tutta qs trafila … quando si tratta di bambini i medici NON dovrebbero MAI essere frettolosi nè superficiali.
per fortuna voi siete stati più caparbi e siete andati a fondo!
spero che la piccola gaia si rimetta in frettissima. un bacione anche da parte di Sofia


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