5 anni fa, due vite in mezzo

Questo l’ho scritto quasi 6 anni fa, in mezzo ci sono 2 vite in più e la mia che sembra riaffiorata, eppure ancora mi ci ritrovo in queste parole, è davvero difficile uscirne, ci sto provando, o almeno credo e spero, ma ancora ci sono dentro. E’ un buco nero.

“E’ così facile fingere di stare bene. Dire le parole giuste, quelle che sai che agli altri fanno piacere, perchè dimostrano che stai bene, che è tutto passato, che è tutto finito. E’ facile dire queste parole, sono solo parole, le sensazioni possono essere nascoste, restare lì, a divorare il tempo, tanto sembra che sei attivo, sembra che stai progettando, sembra che stai facendo, e invece la bestia non è morta, è lì, ha divorato qualche anno, ha lasciato da parte qualche settimana, per poter tornare e divorare ancora un po’ di anni. E intanto fingere è facile, sì ora sto bene, ora sono tornata ad occuparmi di me, ora ho dei progetti. L’unico desiderio e l’unico progetto è ancora quello di dormire, la bestia non dorme mai e continua a divorarmi.”

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2 commenti»

  Micol wrote @

un tenero abbraccio!

  Stefania wrote @

Orma … quanto è denso ciò che hai scritto e quanto conosco anche io quelle sensazioni.
La bestia bisogna incontrarla , riconoscerla , non temerla , ma … lasciarla passare … e lasciare che vada …
Devo dire che tutto ciò accade quando ciò che abbiamo dentro è vivo. Se dentro fossimo ormai delle statue , cristallizzate , immobili , o vuote , nulla potrebbe muoversi , tutto sarebbe perfettamente equilibrato ma solo in quanto fermo , pietrificato.
Ma quando dentro c’è spazio , ed in questo spazio dentro ci sono idee …fermenti … emozioni di oggi ieri e domani , immagini , progetti e poi c’è vento di rinnovamento , vento di creatività , vento di attiva-mente …. allora è impossibile che di tanto in tanto non ci sia un terremoto. Ma vorresti scambiare la possibilità di un terremoto di tanto in tanto ( con conseguenti crolli e ricostruzioni = nuovo ) con una pace perenne ( con conseguente immobilità = pietrificazione di tutto) ???
Io vivo certe situazioni vedendo la loro valenza positiva , certo , quando si soffre la valenza positiva non la si vede proprio… ma c’è.
Ed è il fatto che in certi momenti vediamo più in là. E poi possiamo riprendere il cammino sapendo di aver visto più in là. Non è poco!!!!
Stringiamo la mano a chi siamo veramente , ci guardiamo allo specchio e ci vediamo come non ci siamo mai visti…Abbiamo questo privilegio … approfittiamone.
INVECE I lati oscuri che ci vengono dal passato o che non sono nostri , cioèche ci vengono dall’altrui influenza su noi , dobbiamo convincerci ad abbandonarli. Non possiamo permettere che l’altrui comportamento ci porti al malessere… facciamo della nostra vita un nostro prodotto … una cosa fatta di consapevolezza … e viviamo nell’ORA. Ti abbraccio… Sai che non verrò a Milano questo mese … Accipicchia questo caffè dovremo rimandarlo… Mi spiace! A presto Stefania


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