Cosa farò da grande?

In un momento in cui mi pongo questa domanda, con tutti i se (“se” anche come Svezia) e i ma del caso, legati anche all’età, alle capacità sviluppate fin qui e alle conoscenze che sto acquisendo con la mia tesi, osservo le piccolette e provo a vedere le loro inclinazioni.
Giada
Direi che al momento ha due alternative:
– artista a tutto tondo
Canta, balla, fa monologhi anche di 5 minuti se è figlia unica part time, imita e recita ruoli, cammina e corre sulle punte. La vedo bene nei musical, ovviamente come protagonista (vabbè sono la mamma).
– archeologa o vagabonda
Raccoglie sistematicamente tutto ciò che trova e che gli altri buttano. Di solito accatasta tutto in uno o due spazi che ritiene sacri e inviolabili, guai a chi si avvicina. Il problema di questi spazi è che di solito uno è il divano e l’altro l’armadietto dell’asilo …e il divano lo dovremo pur usare qualche volta e l’armadietto dell’asilo …be’, mi vergogno troppo, è davvero troppo disordinato per i comuni canoni estetici e di utilizzo. E poi c’è la carrozzina delle bambole stracolma di oggetti e lì davvero ha l’immagine della vagabonda.
Ovviamento spero che prenda la direzione dell’artista o dell’archeologa, anche se la vedo bene anche come organizzatrice di qualche onlus che organizza atti di protesta pacifica tipo Greenpeace, la disobbedienza civile le riesce particolarmente bene.

Gaia
– l’interprete

Lo fa con Giada e il suo giadese, potrebbe benissimo farlo con i potenti della terra. L’inglese le piace, è curiosa dei linguaggi e per il momento sa contare fino a 10 e conosce i nomi dei giorni della settimana, capisce anche molto altro e direi che dopo un mese e mezzo di esposizione ad una nuova lingua non è male. Ero un po’ preoccupata perchè è già “grande” per iniziare una nuova lingua, invece sembra che la novità le piaccia molto.
– nel campo dell’educazione
Non ho ancora chiaro a quale livello, però, spesso nei suoi giochi e nel suo modo di fare c’è molto dell’educatrice e spesso Giada è la sua cavia.

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2 commenti»

  Morgaine le Fée wrote @

è bello vedere come crescono e sviluppano la propria personalitá. Tu quando hai iniziato a vederla nelle tue piccole?

Noi ci lambicchiamo spesso in riflessioni su come sará il Mezzovikingo tra 5, 10, 15, 30 anni.
Många kramar!

  orma wrote @

Non so cosa faranno davvero da grandi, certo è che queste inclinazioni sono così da quando hanno iniziato a parlare.
Giada fa la buffoncella da sempre e Gaia la educa da sempre, Gaia ha acuito queste “capacità” da quando va all’asilo, quindi è da un’annetto che ama fare la “maestrina”. Giada quando è nelle comunità (nido, asilo) passa molto del suo tempo a osservare silenziosamente, poi a casa si scatena nei suoi show.


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