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Tracciando la strada
Stamattina Giada ha fatto la sua prima “intramuscolo”, non l’ha subita, l’ha proprio fatta e la cavia sono stata io e non una patata qualsiasi.
Devo fare qualche puntura e ora che sono entrambe “grandi” ho pensato che è arrivato il momento che imparino ad utilizzare i presidi di cura.
Il papà è sempre più impegnato con il lavoro dell’ambulanza, in questo momento è un “doppio lavoro”, ma speriamo che presto diventi l’unico lavoro del papà.
Quando inizieranno i prossimi corsi 118 anch’io mi riprenderò la certificazione e spero di diventare istruttore.
Gaia da grande vuole fare la veterinaria, Giada non si sa ancora, Domenica hanno partecipato ad un casting per una sfilata (vedremo se verranno scelte) e Giada era perfettamente a suo agio, sembrava il suo mondo, spero che a settembre, iniziando la scuola, trovi una passione un po’ più interessante.
Tornando alla “iniezione intramuscolo” (perchè le punture le fanno le portinaie…, così hanno detto ad un corso di infermieristica), Giada si è comportata benissimo, è stata brava e per niente intimorita, ovviamente la siringa l’ho preparata io e lei si è limitata a bucare e iniettare, però è andata bene.
Domani il bis e sabato proverà anche Gaia.
Bollettino medico
A poco più di 24 ore dalla partenza dal suolo italico con destinazione il Grande Nord il bollettino medico dice che:
Gaia persiste con lo stato di malessere diffuso, presente ormai da una settimana circa, con particolare insistenza del mal di gola, nonostante il rimedio della nonna del foulard di seta sempre intorno al collo.
Mamma con mal di gola da ieri e conseguente mal di testa.
I virus malefici di questo pazzo sud Europa, ancora in estate di giorno e in autunno di notte, verranno sguinzagliati in Svezia e lasciati al libero contagio di chiunque si rapporterà con le untrici summenzionate.
Sempre che non ci siano particolari aggravamenti delle condizioni…
Per chi abita a Malmö (o chi l’ha visitata)
Sto cercando materiale e immagini sul quartiere Bo01 di Malmö, quello nuovo tutto issimo ed eco, ovviamente per la mia tesi.
Se mi legge ancora qualcuno e se c’è qualcuno che ha fotografato il quartiere, grattacielo Turning Torso compreso, che magari abita a Malmö batta un colpo.
Si risposa
Ecco, si risposa e per la terza volta e questa volta a poca distanza dalla seconda.
Ma il primo non era un grande amore che l’ha lasciato provato e vedovo inconsolabile?
E lei è del ’69, proprio come me…
Quando avevo 15 anni fantasticavo molto su di lui, era il mio mito, per lui ho fatto 5 piani a rotta di collo, perchè avevo visto che sulla porta della cartoleria di fronte a casa c’era il suo poster (all’epoca avevo una buona vista), avevo tutti i suoi dischi e lo disegnavo, mi sarebbe piaciuto disegnare le copertine dei suoi dischi.
Ma lui aveva ben 27 anni più di me, e dato che un padre non l’avevo e dato che nemmeno sapevo chi potesse essere, fantasticavo molto, sarebbe stato molto bello essere la figlia di Paul McCartney.
Qualche anno dopo mi sono accontentata di avere un meraviglioso cane che era nato il 18 giugno proprio come il mio amato papà immaginario!
