Mal di Svezia

Questo è il momento più difficile, il ritorno alla routine dopo aver visto che vivere più serenamente è possibile.
Non è tutto facile lassù, soprattutto per chi è immigrato e non è svenska nemmeno per metà e nemmeno sposato con uno svenska.
Eppure, nonostante le difficoltà, nonostante una lingua così lontana, il mal di Svezia inizia nel momento stesso in cui ci si prepara per ritornare verso una casa che non è più casa, una casa che è hus e non più hem.
Hem è la Svezia, dove c’è il sole, dove si sta fuori volentieri, dove i bimbi trovano sempre un posto gradevole dove giocare, dove i prati sono davvero verdi e il cielo è davvero azzurro.
Sarà che abito in questa hus nel mezzo della pianura padana dove i colori non ci sono più, dove è grigio anche se la nebbia non riesce più a farsi vedere a Milano, ma sono rimasta incantata dai colori della Svezia.
Forse è meglio se non ci metto piede in primavera, potrei davvero non tornare più quaggiù.

1 commento»

  Alex ha scritto @

Perché non metti un annuncio per trovare uno svensko? Che non beva però. Qua il 50% ha questo problema, anche solo il week-end. Le donne italiane sono piuttosto ambite perché sanno cucinare (cosa che molte svedesi hanno dimenticato) e l’uomo scandinavo collabora parecchio in casa. A me la Svezia piace, sto meglio he in Italia ma anche qua ci sono zone oscure. argh. Ciao, bel blog


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